Taormina chiama U.S.A.

Michael Bay, James Franco, Eric Bana: allo sbarco degli americani il festival risponde con un omaggio a Tornatore
7 Giugno 2007
Taormina chiama U.S.A.

Michael Bay, Eric Bana e il giovane Shia LaBoeuf tra gli ospiti. L’attesissimo Transformers in anteprima mondiale e poi ancora lopera prima di James Franco e Hollywood in massa con Le regole del gioco di Curtis Hanson e Fly Boys di Tony Bill. Si preannuncia come un vero e proprio sbarco in Sicilia degli americani il 53° Taormina FilmFest, in programma dal 16 al 22 giugno. Primo sotto la direzione della critica di Variety Deborah Young, il festival ribadisce la sua sicilianità col colossale omaggio a Giuseppe Tornatore, che il 23 riceverà il Nastro d’Argento per La sconosciuta: documentari di gioventù, spot e soprattutto la prima retrospettiva integrale sulla sua opera. “Retrospettiva è una parola che a un regista mette sempre un certo disagio – scherza -. La vivo però come un importante momento di bilancio e riflessione sulla mia carriera. Pensavo di aver fatto decisamente poco, ma vedendo la quantità di materiale che su di me è stato raccolto, ho capito che tutto sommato non sono mai stato con le mani in mano”. A confermare la chiusura del cerchio, il suo ritorno a Taormina a 20 anni esatti dal primo Nastro d’Argento, ricevuto nell’87 per il film Il camorrista.
Il rilancio del festival, quest’anno forte di un budget di poco inferiore al milione e mezzo di euro, passa anche per una grandissima attenzione al glamour. Il programma mantiene le promesse della neodirettrice Deborah Young, secondo cui “ogni serata sarà un evento”. In occasione dell’apertura, mentre lo spettacolare Fly Boys sarà accompagnato dalle evoluzioni delle pattuglie acrobatiche nei cieli di Taormina, la città sperimenterà la prima Notte Bianca della sua storia: locali e bar aperti fino all’alba e la filmografia completa di Tornatore in programma al Palazzo dei Congressi. Evento più atteso è però il colossale sbarco del cast di Transformers previsto per il 21: al red carpet allestito per l’anteprima, il regista Michael Bay e gli interpreti Shia LaBoeuf e Megan Fox arriveranno in elicottero, accompagnati da una squadra di 80 persone. Non da meno, la serata annunciata come “la più glam” del cartellone: ospite donore il cinema egiziano, di cui proprio il 20 giugno ricorrono i 100 anni dalla nascita, il Teatro Greco aprirà le porte a industria e istituzioni del Paese, per cui il Ministro della Cultura Farouk Hozny riceverà il premio dellHollywood Reporter per il Dialogo Interculturale.
Proprio questa, nelle parole di Deborah Young, la direzione che intende imboccare il suo Taormina FilmFest: “L’obiettivo che ci poniamo è quello di riaffermarci come più importante appuntamento dellestate italiana. Una festa e un evento culturale, con grandi prospettive di crescita e che si caratterizzi per la sua forte identità mediterranea”. Immediata declinazione è il ritorno di una sezione competitiva, mirata a presentare i migliori titoli dell’area geografica mediterranea: per l’Italia, fra i sette film in concorso, L’uomo di vetro di Stefano Incerti dovrà fra gli altri vedersela col tunisino Making Of, sul tema del terrorismo dalla prospettiva di un paese arabo, e col turco Adam and the Devil, vincitore del primo premio al Festival di Istanbul. Quattro anteprime mondiali e titoli attesissimi anche nella sezione “Beyond the Mediterranean”: accanto a Good Time Max, opera prima dell’attore James Franco, e all’argentino XXY con cui Lucia Puenzo ha da poco vinto la Semaine de la Critique a Cannes, ci sarà fra gli altri anche un toccante documentario bulgaro, sull’amore di una donna per il cinema italiano.
La lista dei grandi nomi prosegue con la giuria, presieduta dal premio Oscar Luis Puenzo e composta anche dal regista serbo Goran Paskalevic e dal direttore del Tribeca Film Festival Peter Scarlet, e con le tradizionali lezioni di cinema. Quest’anno chiamate “Master Classes”, ospiteranno in cattedra Matt Dillon, Terence Davies e lo stesso Giuseppe Tornatore, più un ulteriore docente a sorpresa. Oltre agli 8 lungometraggi della sua carriera, l’omaggio al regista di Nuovo Cinema Paradiso comprenderà anche i suoi spot pubblicitari dal 1990 in poi e un film di montaggio da lui stesso realizzato, assemblando oltre 500 titoli. Punta di diamante dell’iniziativa è il recupero di 8 suoi documentari di gioventù, fra cui una videointervista a Renato Guttuso e un tributo a Giovanni Falcone, realizzato in occasione del primo anniversario della strage di Capaci. Sulle note di Ennio Morricone, la serata di chiusura segnerà poi il passaggio di consegne con i Nastri d’Argento, che il giorno seguente torneranno ufficialmente a Taormina, per una serata che sarà poi trasmessa in differita su RaiDue il 30 giugno.

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