Sud Africa a Roma

Sguardi sul cinema della Nazione Arcobaleno. Per esplorarne passato e presente sullo schermo
14 Giugno 2007
Sud Africa a Roma
Bunny Chow

Partita l’11 Giugno da Bologna, approda domani, 15 giugno, a Roma (per poi toccare Bolzano, Trieste, Milano, Torino e Siena) la rassegna Dumèla, Sud Africa! Sguardi sul Cinema della “Nazione Arcobaleno”, una panoramica sulla produzione cinematografica più viva del continente africano, rivelatasi negli ultimi anni anche tra le più interessanti della scena internazionale. Organizzata dall’Associazione 3E-medi@ con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema e la partecipazione della National Film and Video Foundation of South Africa, la retrospettiva comprende sette lungometraggi e dodici cortometraggi scelti tra i più rappresentativi del Sud Africa post-apartheid, ed è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Controluce, la Cineteca di Bologna, l’Associazione Maremetraggio, la Fondazione Cineteca Italiana, il Museo Nazionale del Cinema di Torino e l’Associazione CortoItaliacinema, che ne hanno reso possibile la circuitazione nelle città interessate. Proiettato verso una rapida e non sempre indolore modernizzazione, il Sud Africa di oggi è un paese la cui identità è ancora in preda a profonde e irrisolte contraddizioni, sospeso com’è tra l’ingombrante fardello storico della discriminazione razziale e l’energia di una giovane democrazia in rapida crescita. Impegnato a fare i conti con il proprio passato attraverso una politica di riconciliazione nazionale piuttosto che, come in troppi paesi africani assai meno fortunati, ricorrendo a sanguinarie ritorsioni e vendette collettive. “È proprio nel passato, con i suoi drammi e conflitti, le sue ansie e speranze – spiegano i curatori della retrospettiva, Antonio Falduto, Alberto Iannuzzi e Stefano Martina – che si rintraccia un minimo comune denominatore per il cinema sudafricano, impegnato a rappresentare, analizzare ed esorcizzare fantasmi tuttora aleggianti nella società post-apartheid, che forse ha in parte smesso i panni (o, meglio, le uniformi) dello scontro-confronto razziale Bianco/Nero, per indossarne altri più attuali, quelli della dicotomia sociale Ricco/Povero, Uomo/Donna, Sudafricano/Africano. In questo contesto vengono riscoperti la commedia di costume, soprattutto giovanile (Bunny Chow), il melodramma sociale d’origine teatrale o letteraria (Tsotsi), la denuncia e l’informazione (Red Dust, Forgiveness, Yesterday), senza peraltro perdere di vista una memoria cinematografica condivisa, simbolicamente rintracciabile in un capolavoro del cinema di rottura – tanto delle convenzioni quanto delle frontiere – come Come Back, Africa di Lionel Rogosin, un film del 1959 recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna”. Dumèla, Sud Africa! (Buongiorno, Sud Africa!) cerca dunque di rappresentare e promuovere presso il pubblico italiano una cinematografia in pieno fermento, e intende farlo anche alla luce del recente accordo di co-produzione siglato tra il governo di Pretoria e quello italiano, che ha già iniziato a dare i suoi primi frutti (Hotel Rwanda, In My Country e Il colore della libertà – Goodbye Bafana), laddove diversi altri progetti sono in via di realizzazione. Modulata secondo una programmazione che varierà da città a città, sia per durata che per film presentati, la rassegna raggiungerà il suo apice tra il 15 e il 24 giugno, durante la tappa romana, che sarà suddivisa tra i cortometraggi inseriti nel “palinsesto” della 15a edizione di ARCIPELAGO – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, al Cinema Intrastevere, e i lungometraggi in programma successivamente alla Casa del Cinema. In questa occasione, saranno presenti e incontreranno il pubblico i filmmakers sudafricani Ian Gabriel (regista di Forgiveness, potente mélo sul perdono), Zola Maseko (regista del corto The Foreigner e del raffinato lungometraggio Drum, entrambi nella rassegna) e Sechaba Morojele (regista di Ubuntu’s Wounds, straordinario cortometraggio sull’inutilità della vendetta). Della delegazione sudafricana faranno parte anche Mfundi Vundla e Eddie Mbalo, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato della National Film and Video Foundation of South Africa, l’organismo che sovrintende alla produzione e alla promozione del cinema sudafricano.

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