Storia a Saturno

"Senza coltivare la memoria non si comprende il presente. E non si disegna il futuro", dice il direttore del Festival Ernesto G. Laura. Dal 23 novembre ad Alatri e Anagni
17 Novembre 2009
Storia a Saturno

Giunge alla sua quinta edizione il Saturno International Film Festival, che dalla cornice delle ciociare Alatri e Anagni (in provincia di Frosinone) torna a esplorare il rapporto molto stretto, ma di solito poco frequentato dalle rassegne cinematografiche, tra settima arte e storia. Come sottolinea il direttore artistico, Ernesto G. Laura, “in Italia ci sono festival di vario tipo, la maggior parte di questi però si fa per ragioni turistiche. Inseguono Cannes, Venezia, Roma, senza averne il respiro, la forza, la possibilità. Noi invece ci siamo proposti un obiettivo molto concreto: non è un festival generico, ma per far capire ai giovani che senza lo studio del passato, senza coltivare la memoria, non si riesce a capire il presente e a disegnare un futuro”.
Dal 23 al 28 novembre, davanti a una Giuria presieduta da John Francis Lane e composta da Franco Giraldi, Gregorio Napoli, Marco Pontecorvo e Renzo Rossellini, sfileranno in concorso film provenienti da ogni parte d’Europa, che ne esplorano le vicende storiche attraverso angolature molto particolari. Ci sarà, ad esempio, l’anteprima nazionale di Ultimatum di Alain Tasma, film sullo scoppio della prima Guerra del Golfo che vede nel cast anche Jasmine Trinca, alla sua prima esperienza internazionale, e Anna Galiena. Per l’Italia, concorreranno invece Sabrina Guigli e Riccardo Stefani con Sopra le nuvole, opera che ricostruisce gli eccidi nazisti nell’Emilia Romagna attraverso l’interpretazione degli eredi dei superstiti.
Dato che il tema scelto quest’anno come filo conduttore del festival è “Cinema e Terrorismi”, dal nostro paese arriverà anche il grande evento della rassegna ciociara, cioè l’anteprima assoluta di 15 minuti estratti dalla mini-serie tv Il sorteggio, realizzata per Rai Fiction dal regista Giacomo Campiotti e interpretata da Beppe Fiorello nei panni di un operaio della Fiat che viene estratto a sorte per far parte della giuria popolare sui cui gravò il compito di assistere al primo processo alle Brigate Rosse.
Sempre nell’ambito di questo argomento così attuale, sia nel cinema che nella cronaca, si terranno una retrospettiva, con film classici e recenti, e una serie di convegni a cui prenderanno parte anche Alberto Abruzzese e Nando Dalla Chiesa, più altri esponenti della cultura e della politica. In programma anche un focus sull’anno 1939, cruciale nella storia d’Europa e del mondo, una “Mattinata History Channel”, una mostra su Vittorio De Sica e un incontro per discutere di cinema e territorio con i rappresentanti delle maggiori Film Commission italiane. È previsto infine un premio alla carriera, che quest’anno verrà consegnato a Michele Placido.
Insomma, “non solo un evento, ma un momento di approfondimento culturale. E un circuito alternativo per film di qualità che altrimenti sarebbe impossibile vedere in Italia”, come l’ha descritto l’Assessore alla cultura della Regione Lazio Giulia Rodano. Ma soprattutto un’occasione per far confrontare i giovani della provincia con realtà diverse e complesse. “Quest’anno il Saturno Film Festival ha scelto un tema coraggioso e intrigante”, commenta a proposito il Presidente della rassegna, il regista Giuliano Montaldo, che non dimentica poi di sottolineare quanto queste manifestazioni siano importanti per sostenere la centralità della cultura: “Per il mio prossimo film ormai giro sempre col cappello in mano: vengo chiamato accattone, e da altri fannullone. D’altra parte ho abbracciato il precariato 60 anni fa. Siamo abituati a lottare e continueremo a farlo”.

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