Sorpresa ai Globe

Il biopic Walk the Line trionfa ai premi della stampa estera di Hollywood. Miglior dramma Brokeback Mountain
17 Gennaio 2006
Sorpresa ai Globe

Walk the Line e Brokeback Mountain trionfano ai Golden Globes. In un’edizione (la numero 63) dominata da film indipendenti e impegnati politicamente e socialmente, il biopic di James Mangold sulla vita di Johnny Cash, che in Italia esce con il titolo Quando l’amore brucia l’anima, ha vinto tre dei principali premi assegnati dalla stampa estera di Hollywood: miglior commedia musicale, miglior attore protagonista a Joaquin Phoenix e miglior attrice protagonista a Reese Witherspoon. Quattro i Golden Globes andati al film  vincitore del Leone d’Oro a Venezia. Brokeback Mountain si aggiudica il premio come miglior dramma e vale il riconoscimento come miglior regista ad Ang Lee. Quest’ultimo vince per la seconda volta dopo aver trionfato nel 2001 con La tigre e il dragone e batte, tra gli altri, Woody Allen, Steven Spielberg e George Clooney. Sconfitto anche il superfavorito Heath Ledger. Il protagonista di Brokeback Mountain cede lo scettro di miglior attore a Philip Seymour Hoffman (Capote), mentre tra le donne conquista il riconoscimento l’ex “casalinga disperata” Felicity Huffman, già data per vincente alla vigilia con Transamerica. E’ il secondo anno consecutivo che i giurati dei Golden Globes scelgono di premiare attori impegnati in ruoli biografici (Phoenix, Witherspoon e Seymour Hoffman), lo scorso hanno fu Jamie Foxx poi vincitore dell’Academy Award. Restano a mani vuote i pluricandidati Crash di Paul Haggis, Lady Henderson Presenta di Stephen Frears, Match Point di Woody Allen e Good Night, and Good Luck, opera seconda di George Clooney. Il divo si aggiudica tuttavia il riconoscimento come miglior attore non protagonista per il thriller Syriana. Premiata anche Rachel Weisz per la sua interpretazione in The Costant Gardener. Delusione tutta italiana per la sconfitta di Tony Renis, in gara per la migliore canzone originale con Christmas in Love, ma battuto dalla ballata di Brokeback Mountain. A sorpresa il Golden Globe per il miglior film straniero va al palestinese Paradise Now. Nel corso della cerimonia di consegna dei premi (trasmessa in diretta per l’Italia da Coming Soon), Anthony Hopkins ha ricevuto dalla mani di Gwyneth Paltrow il Cecil B. DeMille alla carriera. I Golden Globes sono da sempre considerati i premi che più di qualsiasi altro anticipano le scelte dell’Academy per gli Oscar. Non resta che attendere l’annuncio delle nomination, il prossimo 31 gennaio.

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