Sciopero da paura

Rinnovo CCNL Troupe. ANICA, APA e APE: allarme della filiera dell’audiovisivo per lo stato di agitazione dei lavoratori
30 Luglio 2019
Business, In evidenza
Sciopero da paura

In relazione ai sei giorni di sciopero annunciati dai lavoratori delle troupe del cine-audiovisivo per le intere giornate del 31 luglio, 7 e 8 agosto e altri tre giorni del mese di agosto, ANICA, APA e APE ribadiscono che tutti i componenti della delegazione datoriale hanno fino a questo momento operato per trovare soluzioni e punti di mediazione su tutti in temi in discussione.

L’ultima comunicazione congiunta ANICA, APA, APE del 23 luglio u.s. (allegata) ha puntualizzato che, dati alla mano, le conseguenze di talune richieste di parte sindacale sarebbero estremamente pericolose per l’occupazione e per la vitalità di questo comparto, poiché metterebbero a rischio la possibilità di realizzare una parte importante della attuale produzione.

Infatti bisogna ricordare che le richieste economiche di alcune delle sigle sindacali erroneamente descritte come “paghe di fatto” maggioritarie nel settore, che puntano a essere applicabili a tutti i prodotti, sono retribuzioni che possono essere sostenute solo da pochissime produzioni. Proprio per questo motivo fin dall’inizio delle trattative la parte datoriale ha proposto – come accade in moltissimi altri Paesi – l’individuazione di diverse tipologie di prodotto al fine di meglio modulare le retribuzioni nell’interesse comune dei lavoratori e delle produzioni.

Appare anche pretestuoso che il sindacato rivendichi il mancato riconoscimento, sostanzialmente di pochissime figure professionali, senza tenere conto delle decine che sono state riclassificate di comune accordo sia nei livelli che nell’inquadramento. Tra l’altro, proprio per meglio aderire alle istanze sindacali, è stato introdotto un livello di inquadramento in più, dividendo il 5° livello in 5a e 5b.

Aver proclamato lo sciopero adducendo come motivazione la notevole differenza fra le richieste salariali sindacali e le offerte datoriali ci sembra incomprensibile. Parte datoriale ha manifestato la disponibilità a migliorare la sua precedente proposta economica ma non ne ha mai formulata una precisa in attesa della definizione del campo di applicazione del contratto. Come è possibile fissare una retribuzione se non è chiaro quali siano i lavoratori a cui tale retribuzione deve essere riconosciuta?

Ribadiamo quindi che, al fine di approfondire tutti i dati oggettivi senza assumere posizioni che appaiano più corporative che sindacali, manteniamo la massima disponibilità a proseguire il confronto inspiegabilmente interrotto dalle oo.ss.

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