Scenografie in passerella

Sul red carpet del Festival di Roma "un'archeologia della cartapesta": la storia di Cinecittà attraverso cinque opere, da Marco Dentici a Dante Ferretti
7 Novembre 2012
Scenografie in passerella
La 'Poltrona mano' di Codice privato

Il Festival Internazionale del Film di Roma (9 – 17 novembre 2012) dedica il red carpet della settima edizione agli scenografi che hanno fatto grande Cinecittà. Sul tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica saranno esposte cinque sculture di vetroresina e legno (di oltre tre metri di altezza) selezionate tra gli elementi scenografici dei film che meglio raccontano Cinecittà dalla “Hollywood sul Tevere” a oggi: verranno ordinate, in sequenza cronologica, la “Divinità Egiziana” dal film Cleopatra (1963) di Joseph L. Mankiewicz (scenografia di John F. De Cuir), il “Drago Cinese” che appare in Delitto al ristorante cinese (1981) di Bruno Corbucci (scenografia di Marco Dentici), la “Poltrona mano” di Codice privato (1988) di Francesco Maselli (scenografia di Marco Dentici), la “Statua di divinità greco-romana” de Il Gladiatore (1999) di Ridley Scott (scenografia di Arthur Max) e il “Buddha ridente” di Gangs of New York (2002) di Martin Scorsese (scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo). Tutte le opere sono state realizzate dalla Cinears, la storica società che ha i suoi laboratori all’interno di Cinecittà Studios. Lo speciale allestimento per il red carpet del Festival sarà realizzato dagli Studios in collaborazione con Adriano De Angelis che per l’occasione ha restaurato e prestato le opere.

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