Rio chiama mondo

Dal 26 settembre, la 15esima edizione del festival brasiliano: 350 film, tanti italiani, anteprime e... occhi puntati sulla Rete
12 Settembre 2013
Rio chiama mondo

La più grande movie marathon latino-americana sta per iniziare: Festival do Rio, Rio de Janeiro international film festival, celebrerà la 15esima edizione dal 26 settembre al 10 ottobre con 350 film in cartellone.
In programma, tra le altre cose, un focus sul cinema tedesco e una serie di proiezioni e dibattiti sui problemi legati a Internet e le ingerenze sulla nostra vita, nonché l’abituale piattaforma per il cinema mondiale e latino-americano e il RioMarket, che offre workshops, seminari e lezioni.
Ad aprire il festival, martedì 26 settembre, sarà la coproduzione franco-brasiliana di Thierry Ragobert Amazonia 3D, già chiusura della Mostra di Venezia, mentre l’anteprima mondiale di Serra Pelada  di Heitor Dhalia, coproduzione tra Globo e Warner Bros. sull’esplorazione della più grande miniera d’oro brasiliana nel 1980 chiuderà la kermesse.
In carnet gli omaggi a Paul Schrader, Claire Simon e Alain Guiraudie (L’inconnu du lac),  nella sezione World Cinema Panorama spiccano, tra gli altri, Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, Don Jonby di Joseph Gordon-Levitt, Fading Gigolo di John Turturro, Autoreiji: biyondo di Takeshi Kitano, Nugu-ui Ttal-do Anin Haewon di Hong Sang-soo, The Butler di Lee Daniels, About Time di Richard Curtis, Diana di Oliver Hirschbiegel, Suspension of Disbelief di Mike Figgis, Epizoda u zivotu beraca zeljeza di Danis Tanovic, Man Tam di Johnnie To, Blue Jasmine di Woody Allen, Riaru: Kanzen naru kubinagaryû no hi di Kiyoshi Kurosawa, Gare du Nord di Claire Simon e Când se las  seara peste Bucure ti sau metabolism di Corneliu Porumboiu.
Ancora, in Panorama Section – Famous Documentarians troviamo gli ultimi lavori di Morris, Wiseman, Lanzmann, Herzog, nonché  La Maison de la Radio di Nicolas Philibert, The Spirit of ’45 di Ken Loach, L’image manquante di Rithy Panh e Un Voyageur di Marcel Ophuls.
Accanto ad altri italiani – La grande bellezza, Alì ha gli occhi azzurri, Miele, Salvo, Materia oscura e tanti altri – da segnalare la sezione TEC: Before the virtual world, was the privacy, con We Steal Secrets The Story of WikiLeaks di Alex Gibney, Google and the World Brain di Ben Lewis, TPB AFK: The Pirate Bay Away From Keyboard di Simon Klose, The Network di Eva Orner, Terms and Conditions May Apply di Cullen Hoback, Downloaded di Alex Winter e  InRealLife di Beeban Kidron.

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