Ridley Scott al Courmayeur

The Counselor in anteprima italiana al festival del noir (10-15 dicembre). Che punta anche su Atom Egoyan e Denis Villeneuve
21 Novembre 2013
Ridley Scott al Courmayeur
Ridley Scott

“E’ il primo festival di cinema che proietterà i film in 4K, un salto di risoluzione spettacolare”, così il direttore del Courmayeur Noir in Festival 2013, Giorgio Gosetti, alla presentazione della ventitresima edizione che si terrà dal 10 al 15 dicembre nella nota località sciistica.
Quest’anno il festival del noir darà ampio spazio alla Scandinavia con i film di Mikkel Nørgaard (The Keeper of lost causes), Søren Kragh-Jakobsen (The hour of the lynx), Agneta Fagerström-Olsson (The Troubled man, l’ultima indagine di Wallander, l’investigatore più amato dei lettori di tutta Europa) e con la premiazione dello scrittore svedese Henning Mankell che la sera di Santa Lucia ritirerà il Raymond Chandler Award.
Molte le opere di ricerca: il filippino On the job di Erik Matti, l’americano Blue Carpice di Alexandre Moors, l’argentino Wakolda di Lucìa Puenzo. E tanti film italiani: Vinodentro di Ferdinando Vicentini Orgnani con Lambert Wilson e Giovanna Mezzogiorno, Neve di Stefano Incerti, La voce di Augusto Zucchi con Rocco Papaleo e Neverlake dell’esordiente Riccardo Paoletti. Tra le anteprime più attese: Ridley Scott (The Counselor con Michael Fassbender), Denis Villeneuve (Enemy con Jake Gyllenhaal), Richard Shepard (Dom Hemingway con Jude Law), Atom Egoyan (Devil’s Knot con Colin Firth, film che aprirà il festival), Jonnie To (Blind Detective con Andy Lau).
Accanto al concorso anche tanti film del filone fantasy come Lo Hobbit – La desolazione di Smaug, il debutto italiano di Piovono Polpette 2, Il castello magico e il suo nuovo eroe Tuono il gattino e l’incursione di Enzo D’Alò con il Flauto Magico in onore di Vincenzo Cerami.
Si terranno inoltre varie conversazioni con scrittori di tutto il mondo, a cominciare dal Premio Chandler Henning Mankell, il francese Jean-Christophe Grangé, l’israeliano Assaf Gavron e il sudafricano Lauren Beukes. Ci saranno ovviamente anche gli scrittori italiani: Roberto Cotroneo, Federico Tavola, Enrico Vanzina e la coppia De Cataldo-Bonini con il romanzo Suburra.
Il tema dell’anno sarà “Le mani sulla città”, un viaggio alla scoperta dei nuovi padroni criminali dell’economia italiana attraverso le sue maggiori città, Roma e Milano. Intorno al cuore del NoirFest molte iniziative collaterali arricchiranno il programma, completandone la vocazione di ricerca e sperimentazione in territori innovativi: il gruppo musicale L’Orage, il romanzo Vertigine firmato da Erica Arosio e Giorgio Maimone, lo spazio dedicato alle web series e tanto altro.

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