Ricordando Yvonne

Sette anni fa moriva la Sanson, regina del mélo all'italiana: in coppia con Amedeo Nazzari, ora ritorna in homevideo diretta da Raffaello Matarazzo
13 Luglio 2010
Ricordando Yvonne

Scompariva 7 anni fa, il 23 luglio 2003 a Bologna, Yvonne Sanson, la regina incontrastata del melodramma all’italiana.
Nata nel ’26 in Grecia da madre turca e padre franco-russo, si trasferisce in Italia, dove a soli 17 anni esordisce sul grande schermo, con il suo fascino irresistibile: bruna, prosperosa e altera, il successo le viene dalla Ginevra del dannunziano Il delitto di Giovanni Episcopo di Alberto Lattuada (1947).
Ma la sua consacrazione ha un altro nome e cognome: Raffaello Matarazzo, che la vuole accanto ad Amedeo Nazzari per una serie di melodrammi che appassioneranno l’Italia per oltre un decennio, facendo della Sanson il prototipo stesso della donna passionale e infelice: da Catene (1949) a Tormento (1950), da I figli di nessuno (1951) a Chi è senza peccato (1952), da Torna! (1953) a L’angelo bianco (1955), fino a Malinconico autunno (1958). Tutti titoli ora editati per la prima volta in dvd o addirittura in home video da 01 Distribution, quali pezzi forti della gloriosa library Titanus. Insieme ai mélo di Matarazzo, la Sanson rivive in homevideo anche in Menzogna di Ubaldo Maria Del Colle e Noi peccatori di Guido Brignone.

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