Rendez-vous a Roma

Il cinema francese si fa Capitale: dal 27 aprile, con Angèle e Tony, Fitoussi, Binoche, Depardieu e il ricordo di Anne Girardot
19 Aprile 2011
Rendez-vous a Roma

Si aprirà il 27 aprile a Roma, per concludersi il primo maggio, Rendez-vous, appuntamento con il nuovo cinema francese, prima edizione di un focus esclusivo dedicato al cinema d’Oltralpe. Un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia, in sinergia con la Casa del Cinema di Roma, che si avvarrà della collaborazione dell’Accademia di Francia a Roma presso  Villa Medici, del Centro Culturale San Luigi di Francia e di UNIFRANCE. Densa e ricca la programmazione, a 360 gradi sull’intero spettro della produzione contemporanea della cinematografia francese che, attraversando  tutti i generi, farà della trasversalità la cifra dell’iniziativa: dalle opere più popolari e di maggior successo a quelle più sofisticate o di nicchia.
L’industria del cinema francese sta fortemente incrementando le produzioni che nel 2010 hanno registrato una crescita del 31%, con all’attivo 261 titoli, dimostrando un’effervescenza ed un eclettismo quantificabili in più di 75 milioni di spettatori nel 2010, considerata la stagione più proficua dal 1967. Christophe Leonzi, Ministro Consigliere presso l’Ambasciata di Francia, ha affermato che “solo il 10% di questi 261 film sono stati scelti per questo festival, come  esempio dell’intera produzione. Un festival che potrà diventare un appuntamento fisso, visto il successo dell’anno scorso del cinema francese in Italia e di quello italiano in Francia”. Di “volontà di far conoscere il cinema contemporaneo, raramente proposto al grande pubblico” ha invece parlato Jean-Marc Séré-Charlet, Consigliere culturale presso l’Ambasciata di Francia, al quale ha fatto eco la direttrice artistica di Rendez-vous, Vanessa Tonnini, la quale ha sottolineato come stia per prendere il via “non propriamente un festival, ma una finestra su una realtà in parte conosciuta, con titoli di gran successo, in parte tutta da scoprire. 24 film presentati, la maggior parte dei quali ancora nelle sale francesi; un focus speciale su Cédric Klapisch;  un laboratorio che coinvolgerà tutti gli addetti ai lavori;  l’idea di far partecipare un padrino italiano, tra alcuni dei nomi noti del nostro panorama artistico, da affiancare ai film, così da dare maggiori opportunità alle produzioni di nicchia di poter aumentare gli incassi: queste le linee principali della kermesse”.
Intenso il programma: da Copacabana di Marc Fitoussi con Isabelle Huppert, all’imminente in Italia (29 aprile) Angèle et Tony di Alix Delaporte; da Le bruit des glaçons dell’iconoclastico Bertrand Blier a Je n’ai rien oublié di Bruno Chiche con Gérard Depardieu. Ancora, un noir dalle atmosfere lynchane come Poupoupidou di Gérald Hustache-Mathieu al documentario Océans e al cartone animato Mia et le migou di Jacques-Rémy Girerd. Immancabile, e doverosissimo, il ricordo di Annie Girardot con la proiezione del viscontiano Rocco e i suoi fratelli.

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