Prima la qualità!

Il successo degli esordi e delle opere seconde? Leggere alla voce Schermi di Qualità
4 Settembre 2014
Prima la qualità!

Successo per le opere prime e seconde nelle sale che partecipano al progetto Schermi di Qualità: in un anno ventotto film di registi esordienti hanno incassato 6,8 milioni di euro, pari al 48% del loro box office complessivo. Gli schermi del circuito garantiscono mediamente, alla maggior parte delle opere prime e seconde, oltre la metà degli incassi.Lo rileva lo studio Schermi di Qualità: l’opzione positiva per le opere prime e seconde, a cura di Bruno Zambardino, docente della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con Giulia Berni, presentato oggi a Venezia, alla Casa dello Spettacolo, in occasione della 71. Mostra del Cinema.L’analisi ha riguardato 28 opere prime e seconde di interesse culturale, uscite tra giugno 2013 e luglio 2014, con l’obiettivo di  verificare l’impatto esercitato dalla programmazione di tali opere all’interno del circuito di Schermi di Qualità, in termini di visibilità e tenitura in sala. I titoli in esame hanno incassato all’interno degli schermi di qualità 6,8 milioni di euro pari a circa la metà del box office complessivo, risultato ancora più significativo se si considera che le sale che partecipano al circuito rappresentano circa il 25% dell’intero parco sale italiano.I dati confermano la capacità degli schermi di qualità di valorizzare questa tipologia di opere il cui genere spazia dalla commedia più o meno ricercata a generi più drammatici spesso a sfondo sociale. Il film rivelazione dell’anno diretto da Pif, La mafia uccide solo d’estate, deve molto agli Schermi di Qualità i quali hanno generato quasi la metà degli incassi complessivi (47%) pur rappresentando solo il 39% del parco sale in cui il film è stato veicolato. Il vincitore del Grand Prix all’ultimo Festival di Cannes, Le Meraviglie, di Alice Rohrwacher, ha incassato negli schermi di qualità quasi 8 euro su 10 portando il titolo verso il milione di euro di box office.Cinque i titoli che hanno registrato nel circuito oltre l’80% degli incassi complessivi: Salvo, La leggenda di Kaspar Hauser, Il venditore di medicine, Il pasticciere, Giraffada.Un terzo delle opere prime e seconde è uscita nei mesi di maggio e giugno mentre solo un titolo, IlSud è Niente, è uscito a dicembre, affrontando la concorrenza dei film natalizi.Dall’analisi emerge una presenza diffusa e plurale di produzioni indipendenti alcune delle quali affermate (Fandango, Indiana, IIF, Wildside) accanto a società più piccole.Giunto alla nona edizione, Schermi di Qualità è il progetto speciale voluto dal MiBACT – Direzione Generale Cinema, realizzato dall’AGIS, d’intesa con le associazioni dell’esercizio cinematografico (ANEC, ANEM, FICE, ACEC,) che ha l’obiettivo di ampliare l’offerta al pubblico di cinema di qualità di nazionalità italiana ed europea, mediante incentivi alla programmazione destinati alle sale. Nel 2013 su 804 schermi iscritti, 505 hanno ottenuto il contributo, raccogliendo quasi 11 milioni di spettatori. All’edizione 2014 risultano iscritti 846 schermi. Dal 2007 la Direzione Cinema del MiBACT ha investito nel Progetto Schermi di Qualità, coordinato da Cristina Loglio, oltre 23 milioni di euro.“I risultati della ricerca confermano la virtuosità del progetto e l’efficacia del sostegno alla sala nella valorizzazione e diffusione dei film, in particolare delle produzioni di qualità italiane ed europee” ha dichiarato Paolo Protti, presidente del Comitato di gestione di Schermi di Qualità.Nel corso della presentazione è stata annunciata la conferma da parte del MiBACT del sostegno all’edizione in corso del Progetto, con un finanziamento di 3 milioni di euro. Nel 2013 il contributo era stato di 2,9 milioni di euro. “La conferma del sostegno e il suo incremento, anche se lieve, è un segnale concreto dell’interesse che il ministero ha nei confronti del Progetto – ha affermato Mariella Troccoli, dirigente della Direzione Generale Cinema – Attraverso il supporto agli esercenti siamo riusciti in questi anni a diffondere sempre più il cinema di qualità, legittimando il sostegno pubblico”. Troccoli ha sottolineato inoltre l’interesse dei produttori nei confronti del Progetto, consapevoli dei positivi effetti sui film realizzati.

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