Premio Bresson a Lucrecia Martel

Alla regista argentina il tradizionale riconoscimento di Fondazione Ente dello Spettacolo e Rivista del Cinematografo. Cerimonia di consegna il 4 settembre presso lo Spazio FEdS a Venezia76
Premio Bresson a Lucrecia Martel
Lucrecia Martel_© Eugenio Fernández Abril3

La Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo, con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, conferiscono il Premio Bresson 2019, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione, a Lucrecia Martel.

La regista argentina riceverà il prestigioso riconoscimento in occasione della 76° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, mercoledì 4 settembre, alle ore 11, presso lo Spazio FEdS al Lido di Venezia (Sala Tropicana 1, Hotel Excelsior).

Lucrecia Martel
Artista rigorosa, capace con una manciata di film di salire alla ribalta internazionale con una poetica riconoscibilissima, squisitamente femminile, originale senza essere mai gratuita, al servizio delle sue storie fuori dall’ordinario e dei loro risvolti umani, sociali, spirituali, Lucrecia Martel  – incaricata dalla Biennale Cinema di presiedere quest’anno la giuria del Concorso – è l’autrice di opere spiazzanti e significative quali La ciénaga (2001), La niña santa (2004), La mujer sin cabeza (2008) e il più recente Zama (2017), presentato Fuori concorso alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, lavori segnati da una profonda e irriducibile passione nei confronti del mondo e dell’Umanità che lo abita, delle sue aspirazioni e dei suoi conflitti, delle sue bassezze e dei suoi slanci più “celesti”, sullo sfondo vivo della tormentata società argentina.

A consegnare il prestigioso riconoscimento sarà l’ambasciatore dell’Argentina in Italia S.E. Tomàs Ferrari. Condurrà la giornalista Tiziana Ferrario.

Istituito nel 1999, il Premio Robert Bresson è il riconoscimento di Fondazione Ente dello Spettacolo all’opera cinematografica di quel regista che con i suoi film indaga le dimensioni più autentiche dell’Uomo, la ricerca del senso e l’apertura allo spirituale.

Nelle passate edizioni il premio è stato attribuito a partire dal 2000, tra gli altri, a Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Wim Wenders, Aleksandr Sokurov, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Gianni Amelio e Liliana Cavani.

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