Pesaro, sipario

Chiude oggi la 50 + 1 edizione del festival: palmares e convegno su Pasolini
Pesaro, sipario

Oggi è l’ultima giornata della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. La sera sarà assegnato il premio al miglior film del Concorso Pesaro Nuovo Cinema, deciso da una giuria di giovanissimi studenti universitari e delle scuole di cinema. I film che si contenderanno il premio, presentati durante tutto l’arco della manifestazione, che è iniziata sabato 20 giugno, sono l’argentino La mujer de los perros (Dog Lady) di Laura Citarella e Verónica Llinás, l’italiano Terra di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani, il cileno La madre del cordero di Enrique Farías e Rosario Espinosa, la coproduzione di Germania, Stati Uniti e Grecia Petting Zoo dell’americana Micah Magee, il francese Un jeune poète di Damien Manivel e la coproduzione iraniana e francese Paridan az ertafa-e kam (A Minor Leap Down) di Hamed Rajabi. La cerimonia di premiazione sarà seguita da un evento speciale, la proiezione de film La nostra quarantena di Peter Marcias con Moisè Curia e Francesca Neri come protagonisti.

Nella mattinata una tavola rotonda approfondirà uno dei temi maggiormente seguiti dal festival, quello legato alla poetica e alla cinematografia di Pier Paolo Pasolini, nell’anno in cui ricorrono i 40 anni dalla morte e i 50 anni dalla partecipazione del regista, poeta e intellettuale alle prime tre edizioni del festival di Pesaro. La Mostra termina così la sezione di approfondimento sull’artista friulano che si è sviluppata nelle due direttrici “Pasolini nostro contemporaneo” e “Pasolini pesarese”. All’incontro parteciperanno il direttore del festival Pedro Armocida, Giacomo Marramao, Stefano Rulli, Adriano Aprà, Roberto Chiesi, Gianni D’Elia, Italo Moscati, Stefano Murri, Stefania Parigi, Piero Spila e Bruno Torri. Sarà presente anche il cantautore Pierpaolo Capovilla, che ieri sera ha eseguito un reading di brani di La religione del mio tempo di Pier Paolo Pasolini, con accompagnamento musicale di Paki Zennaro, davanti a un nutrito e attento gruppo di ascoltatori.

Nella giornata di venerdì si è conclusa la sezione del festival “Super8”, dedicata alla presentazione di opere cinematografiche girate in questo formato che, in un mondo e in una produzione audiovisiva globale dominati dalla tecnologia digitale, continua nonostante tutto a esercitare un forte fascino su una folta schiera di cineasti.

Nel pomeriggio si concluderanno anche le proiezioni della rassegna “Esordi italiani. Gli anni Dieci al cinema (2010-2015)”, nella quale sono state riproposte le opere d’esordio di molti registi italiani degli ultimi anni. Oggi sarà la volta di Ananke (2015) di Claudio Romano, N-Capace (2014) di Eleonora Danco e Miele (2013) di Valeria Golino. La sera verrà proiettato l’ultimo film della sezione “Sguardi femminili russi”, dedicato alla presentazione di film di registe russe: Konec epochi (La fine di un’epoca, 2013) di Sof’ja Cernyševa.

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