Pasinetti a Texas

7 Ottobre 2005
Pasinetti a Texas

(Cinematografo.it/Adnkronos) – “Un film che ha scompaginato la tradizionale distinzione del Premio Pasinetti tra miglior film, attore, attrice, perche’ era nostra intenzione focalizzare l’attenzione su un esordio interessante e felice, da incoraggiare. Nonostante al festival il film abbia diviso i pareri degli spettatori, ‘Texas’ ha dimostrato di possedere la capacita’ di dialogare con un pubblico di almeno tre o quattro generazioni”. Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), ha consegnato con queste parole il Premio Pasinetti al film ‘Texas’ di Fausto Paravidino come ”Miglior esordio sugli schermi della 62a Mostra del Cinema di Venezia”. ”Non era mia intenzione fare un film generazionale – ha spiegato il regista e attore del film, Fausto Paravidino – anche se si tratta di un film corale in cui si intersecano almeno tre generazioni di personaggi. Credo che il modo migliore di descrivere un ambiente sia quello di distribuirlo su piu’ personaggi, scritti pensando solo a ruoli che ci sarebbe piaciuto interpretare a noi attori. Tutti i personaggi attraversano un’evoluzione, sono in movimento da un punto verso un altro. Ho voluto fare una sorta di romanzo di formazione per tutti i personaggi, di qualsiasi eta”’. ”Il film – conclude il regista – e’ controtendenza dal punto di vista della recitazione. Non si avvicina a quella attuale in cui ogni attore fa di tutto per sembrare vero, qui e’ il contrario perche’ per me un personaggio non e’ una persona: e’ qualcosa di meno perche’ possiede meno sfaccettature, ma anche qualcosa di piu’ perche’ simboleggia sempre altro”.

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