Parlando di Takeaway

"Colpito da molto storie di cronaca sul doping", dice il regista Renzo Carbonera. Che porta il film ad Alice nella Città, in Panorama Italia, con Carlotta Antonelli, Paolo Calabresi, Anna Ferruzzo, Primo Reggiani e Libero De Rienzo, in una delle sue ultime interpretazioni
Parlando di Takeaway
Carlotta Antonelli in Takeaway

Lo sport e il doping sono al centro di Takeaway, l’opera seconda di Renzo Carbonera (dopo Resina) presentata in Panorama Italia ad Alice nella città. Protagonisti sono Carlotta Antonelli (alle spalle il film Bangla e tante serie tv, tra cui l’ultima Vivi e lascia vivere di Pappi Corsicato) e Libero De Rienzo, in una delle sue ultime interpretazioni.

Qui vestono i panni rispettivamente di Maria, una giovane marciatrice, un’atleta che ogni giorno si sottopone a serrati allenamenti perché vuole a tutti i costi vincere, e Johnny, il suo compagno-allenatore senza scrupoli che la “aiuterà” con sostanze dopanti illegali a raggiungere i suoi obiettivi.

“Avevo sentito varie storie di doping qualche anno fa- racconta il regista-. Storie di cronaca che mi hanno colpito. Volevo capire le motivazioni che spingono una persona a fare determinate scelte per ottenere il successo e soddisfare le proprie ambizioni. Persone che poi magicamente si ritrovano a ricostruire i cocci della propria vita. Ho voluto raccontare una storia mettendo insieme i frammenti delle varie esperienze che avevo sentito e ho cercato le radici del problema. Il doping è anche una metafora del nostro modo di essere e dell’umanità che fa di tutto per ottenere un risultato senza pensarci su troppo”.

Il regista Renzo Carbonera

Sul lavoro di preparazione al suo personaggio Carlotta Antonelli dice: “Dopo aver letto la sceneggiatura ho cominciato gli allenamenti della marcia per tre mesi. Mi allenavo tre volte a settimana. Mi sembrava impossibile imparare questo sport perché è molto difficile. Ero molto affaticata e spesso piangevo perché non riuscivo a fare le cose come dovevo. Tutte queste sensazioni negative, di tristezza e di insoddisfazione, mi hanno aiutato ad avvicinarmi molto al personaggio perché lei è una così. In più, durante gli allenamenti, ho conosciuto Giuliana Salce, una ex campionessa di marcia e di ciclismo, che ha avuto un’esperienza legata al doping e mi ha aiutato a capire le sensazioni fisiche e psicologiche che si provano”.

Nel cast anche Paolo Calabresi ed Anna Ferruzzo, nel ruolo dei genitori di lei, e Primo Reggiani.

Certamente un altro protagonista della storia è il paesaggio. Tutto si svolge sulle montagne del Terminillo nel Reatino.

“Cercavo, come nel mio primo film, un’ambientazione di montagna che fosse un po’ isolata. Volevo un posto fuori dal mondo, ma con il mondo lì vicino. Dal Terminillo vedevo Rieti e tutta la parte sotto e mi sembravano due realtà diverse, nonostante fossero separate solo da qualche tornante. Un contrasto che funziona nel film perché racconta proprio questi due mondi diversi”.

Infine entrambi ricordano Libero De Rienzo, prematuramente scomparso lo scorso luglio a soli 44 anni. “Lavorare con lui è stato magico. Ci siamo divertiti molto. Lui si è messo in gioco, è stato davvero presente e mi aiutato nella costruzione del suo personaggio e di quello interpretato da Carlotta. È stato un collante di questo film e della troupe”, dice il regista.

Libero De Rienzo in Takeaway

“Libero qui interpreta un personaggio molto cupo. Al contrario lui era una persona solare. Tutto quello che non si vede nel film è quello che mi ricordo di lui”, conclude Carlotta Antonelli.

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