Onore alle maestranze

Annunciate le nominations del Premio Cinecittà Holding. A Mario Garbuglia riconoscimento alla carriera
2 Aprile 2008
Onore alle maestranze

“L’anno scorso l’iniziativa era a Venezia, quest’anno a Cinecittà, patria di tutti coloro che lavorano nella settima arte. A sottolineare come il cinema sia un fatto corale, un’opera collettiva, dal regista all’ultimo dei macchinisti”, così Alessandro Battisti introduce la seconda edizione del Premio Cinecittà Holding, il riconoscimento (una riproduzione d’argento della testa realizzata da Danilo Donati per il Casanova di Fellini) che il braccio operativo del MIBAC ha istituito per rendere omaggio a maestranze e tecnici del cinema. Professionisti nascosti del mezzo e orgoglio italiano all’estero (come confermano anche gli Oscar di recente tributati a Dante Ferretti e a Francesca Lo Schiavo per il loro lavoro in Sweeney Todd), questi tecnici sono la mano invisibile dello spettacolo elevato alla diginità di “espressione artistica”, come scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha voluto dare l’Alto Patronato alla manifestazione. I premi, che verranno consegnati il prossimo 28 aprile a Cinecittà, riguardano 13 categorie, dall’aiuto-regista allo scenografo, dal costumista al direttore della fotografia. A scorrere i nomi dei candidati – le terne sono state rese note oggi – si fa fatica a riconoscerli tutti. I più noti, come la coppia Dante Ferretti/Francesca Lo Schiavo (candidati rispettivamente per la scenografia e gli arredi del musical di Burton) e Milena Canonero (nominata per i costumi de I Vicerè), hanno ottenuto visibilità grazie ai loro lavori per i maestri americani e alla gloria nella notte dell’Academy. Il film con più nomination è stato I Viceré di Faenza, 9 candidature su 13 disponibili (tra cui spiccano quella a Maurizio Calvesi per la migliore fotografia, e quella a Francesco Frigeri per la scenografia), seguito da Caos calmo (5). Il Premio Speciale alla Carriera è andato a Mario Garbuglia, scenografo tra gli altri per Monicelli (La grande guerra), Visconti (Rocco e i suoi fratelli) e Ferreri (La donna scimmia) che lo ha ritirato visibilmente commosso. Il premio speciale alla carriera “fa il paio con un riconoscimento analogo che il Centro Sperimentale di Cinematografia tributerà ad uno dei suoi ex allievi, diplomatosi nel medesimo campo”, ha spiegato Marcello Foti, Direttore Generale del Centro. L’annuncio delle terne dei candidati è stato introdotto dalla proiezione del documentario di Silvia Giulietti Gli angeli di Luchino Visconti. Un ritratto toccante del grande regista italiano nel racconto dei suoi più fedeli collaboratori, da Nannuzzi a Del Zoppo. Foto di scena, istantanee-ricordo, aneddoti ed etica di un uomo che fu maestro dentro e fuori dal set.

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