Oggi in tv, ricordando Borsellino

Nel giorno dell'attentato di Via D'Amelio, un episodio poco conosciuto della vita del magistrato: i consigli della redazione
19 Luglio 2020
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Oggi in tv, ricordando Borsellino

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per domenica 19 luglio.

 

LOST IN TRANSLATION – Iris (canale 22), ore 21:00

“Il rischio di un passo falso esisteva, giacché l’autrice si è cimentata in una delle storie più abusate che sia lecito immaginare. La vicenda, cioè, di un cinquantenne in crisi che, lontano da moglie e figli per motivi di lavoro, incontra una ragazza temporaneamente lasciata sola da un marito troppo preso dalla carriera. Logica anticamera di un breve incontro, ma attenti. Sofia Coppola non è regista da cadere facilmente nelle trappole del banale. Sotto la sua direzione la materia si rivitalizza e prende forma in mille dettagli, in sfumature caratteriali, nella lieve rappresentazione di momenti in cui i due potenziali amanti si perdono per rinchiudersi in una sofferta eppur sana solitudine. Sfondo della love story, una Tokyo affascinante quanto misteriosa, elevata a emblema delle culture più diverse con le quali noi occidentali facciamo sempre fatica a confrontarci.” (Angela Prudenzi)

 

TRUE LIES – Mediaset 20 (canale 20), ore 21:05

“Chiasso, fracasso, bombe, effetti speciali e specialissimi, citazioni a iosa dei James Bond, ma anche spunti comici e battute spiritose perché, alla base, c’è un allegro film francese di Claude Zidi. James Cameron al suo meglio, dopo la folgorante serie dei Terminator, e Schwarzenegger, al suo servizio, sempre pronto, nelle vesti di un doppiogiochista che mente perfino alla propria moglie, a esibirsi fragorosamente (e astutamente) in quel suo repertorio consueto che ormai consiste nell’azione spinta al diapason con spruzzatine quasi continue di beffa e di ironia. Inutile raccontare la storia: Schwarzenegger sembra un grigio impiegatuccio, invece è uno 007 intraprendente, anche la moglie, che lo crede tale e che, anche lei, sembra tutta grigiori, finisce presto coinvolta in avventure da far rizzare i capelli (ci sono di mezzo degli Arabi cattivi) da cui però la salverà fortunosamente il marito una volta dimessa la maschera del mite e diventato l’eroe delle gesta più spericolate.” (Gian Luigi Rondi, Il Tempo, 17 Settembre 1994)

 

ERA D’ESTATE – Rai Movie (canale 24), ore 21:10

Interpretato da Giuseppe Fiorello, nel ruolo di Paolo Borsellino e Massimo Popolizio, Giovanni Falcone, Era d’estate racconta, con grazia e verità, la forzata “vacanza” all’Asinara dei due giudici e delle loro famiglie, trasferiti d’urgenza sull’isola per sottrarli al rischio di un imminente attentato.  E’ il 13 Agosto del 1985, i due giudici stanno lavorando alle conclusioni dell’ordinanza, dopo 4 mesi inizierà il più grande processo penale mai  istruito  nel  mondo. Manfredi Borsellino ha dichiarato a Rai Movie: “Era d’estate ci ha fatto rivivere un periodo tanto breve quanto intensisissimo della nostra vita familiare;  Fiorella Infascelli ha avuto il merito (e il coraggio) di portare sul piccolo schermo ciò che accadde nell’estate di venticinque anni fa su di un’isola meravigliosa e che forse cambiò la storia degli anni a venire”. Scritto dalla regista insieme ad Antonio Leotti, il film è basato sui ricordi personali della famiglia Borsellino ed è stato girato negli stessi luoghi dove i vissero i due giudici con le loro famiglie.

 

GRAN BOLLITO – Cine 34 (canale 34), ore 0:45

Lea, matura donna napoletana che gestisce un botteghino del Lotto in una città del Nord, ha avuto tredici figli, ma tutti, tranne uno, sono morti per aborto o dopo pochi mesi di vita. L’unico sopravvissuto, Michele, viene da lei accudito con affetto morboso: è convinta di averlo sottratto alla Morte patteggiando con lei, così non è disposta a cederlo né alla Patria né a un’altra donna. Quando Michele, si fidanza con una graziosa maestra di ballo, la madre, per scongiurare il suo distacco, fa un nuovo sacrificio alla Morte, sopprimendo tre amiche zitellone, da cui ricava sapone e biscotti. Ispirato al caso di Leonarda Cianciulli, passata alla storia come la saponificatrice di Correggio, che tra il 1939 e il 1940 uccise, fece a pezzi e mise a bollire tre donne, uno dei film più spiazzanti di Mauro Bolognini: grottesco, granguignolesco, sgradevole. A suo modo struggente (Mina canta Vita vita di Enzo Jannacci). Cast trionfale: c’è Shelley Winters ma soprattutto Max von Sydow, Renato Pozzetto e Alberto Lionello en travesti.

 

FREE FIRE – Rai 4 (canale 21), ore 3:05

“L’ambientazione vintage – il porto di Boston alla fine degli anni ‘70 – viene adoperata in particolar modo per contenere il tono e l’estetica dentro una messa in scena che vuole essere volutamente “povera” nei mezzi ma invece varia e spigliata nelle soluzioni estetiche. Il risultato è senz’altro frizzante, a tratti addirittura spassoso. […] Free Fire conferma, pur senza essere un prodotto particolarmente originale, che un cinema di genere lontano dall’epica mainstream dei blockbuster contemporanei (orami veri e propri disaster-movie…) è ancora possibile. Poggiandosi su molti stilemi del crime-movie Wheatley li ripropone con freschezza e un sano gusto per il puro divertissement. Non sempre servono budget multimilionari per fare buon cinema di intrattenimento. Buone idee e soprattutto lucidità nel saperle mettere in scena sono ancora l’ingrediente più importante.” (Adriano Ercolani)

 

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