Oggi in tv, Olmi in trincea

Visioni in quarantena sui canali free. L'ultimo film del maestro Ermanno e un classico con Cary Grant e Deborah Kerr tra le proposte della redazione per mercoledì 15 aprile
15 Aprile 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, Olmi in trincea

Ecco le proposte di visione che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra i film programmati nel palinsesto dei canali in chiaro per oggi, mercoledì 15 aprile.

 

 

UN AMORE SPLENDIDO – Tv2000, ore 21:05

Durante una crociera il giovane playboy Nickie Ferrante incontra Terry McKay, una bella cantante che si esibisce nei night club. Tra i due nasce l’ amore, ma essendo entrambi già impegnati, decidono di separarsi e di rivedersi dopo qualche mese per constatare se il sentimento è così forte da sopravvivere alla lontananza. L’ appuntamento è per la notte di Natale sulla cima dell’Empire State Building. La sera dell’appuntamento, mentre Nickie aspetta trepidante sul grattacielo, Terry è vittima di un incidente… Leo McCarey rifà se stesso, dirigendo il remake di Un grande amore (1939). Grande alchimia tra i divi Cary Grant e Deborah Kerr. Film di culto, è citato nella commedia sofisticata Insonnia d’amore. Un altro rifacimento nel 1994: Love Affair con Warren Beatty e Annette Bening.

 

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE – Rai Movie (canale 24), ore 23:05

“Forse non si può ridere della mafia, ma contro sì. Lezione contenuta nel bell’esordio alla regia di Pif, La mafia uccide solo d’estate, che squaderna il romanzo criminale per rievocare con i toni della commedia vent’anni di sangue nella Sicilia presa d’assalto dai corleonesi. Scanzonato, malinconico e mai disperato, questo carillon della memoria mette insieme stragi, eroi dell’antimafia, capi, capi dei capi e personaggi di fantasia, per lasciarci, a giro finito, sinceramente commossi e trasognati. […] La favola si frange di continuo nella cronaca, l’infanzia è una categoria antropologia, l’ingenuità di tutti, per troppo tempo complice. Tra un valzer e una lullaby, le musiche di Santi Pulvirenti (da applausi) regalano al film un cuore allucinato e un profilo sinistro.” (Gianluca Arnone)

 

STORIE SOSPESE – Rai 2, ore 23:30

“Dopo Isole e L’amore non basta, Stefano Chiantini prosegue il suo cammino esplorando le dinamiche umane calate in territori destinati alla trasformazione. Stavolta non solo da un punto di vista sociale, ma anche geologico. Lo spunto è dato dall’imponente “Variante di Valico” – progetto ormai da dieci anni in costruzione – che, anziché risolvere i problemi della A1, ha messo a rischio la sopravvivenza di alcuni piccoli paesini, tra cui Ripoli (ai cittadini del quale il film è dedicato). Il film, pur senza mai menzionare il luogo, ci porta lì seguendo la storia di Thomas (Giallini), rocciatore rimasto senza impiego dopo una tragedia avvenuta in un precedente cantiere in cui lavorava.” (Valerio Sammarco)

 

ACROSS THE UNIVERSE – La7d (canale 29), ore 23:45

“Pop nella rivisitazione musicale – curata dal compositore Elliot Goldenthal, marito e fedele collaboratore della regista – e psichedelico nella rappresentazione sempre sospesa tra realtà e immaginazione (sorprendenti, e al limite del kitsch d’autore, alcune sequenze realizzate con tecniche d’animazione computerizzata e artigianale), potrebbe far pensare al The Wall di Alan Parker, racconto visionario a tutti gli effetti adagiato sui testi e le sonorità dell’omonimo album dei Pink Floyd. A mutare, in questo caso, è la maggior libertà – non condizionante comunque un rispetto quasi reverenziale – con la quale gli autori si rapportano all’opera di partenza: dei quasi 200 brani firmati dai Beatles ne sopravvivono effettivamente poco più di 30, ma è attraverso quella musica e, soprattutto, quelle parole, che l’azione e le reazioni dei protagonisti prendono forma.” (Valerio Sammarco)

 

TORNERANNO I PRATI – Rai Movie (canale 24), ore 0:45

“Un film, partito su commissione, ma cresciuto con quell’amore per il cinema , per l’uomo e per gli ultimi tra gli uomini che da sempre sono il marchio di fabbrica di Ermanno Olmi. torneranno i prati, dunque, e Olmi cita Camus, “se vuoi che un pensiero cambi il mondo, prima devi cambiare te stesso”, per illuminare la cifra poetico-ideologica di un film che è qualcosa di nuovo sul fronte nord-orientale […]. Un film-summa, che evangelicamente ricorda come gli ultimi saranno i primi, ma solo se qualcuno sa raccontarli: senza appigliarsi alla storiografia ufficiale, Olmi si guarda in casa (il padre soldato), prende dagli illetterati e trova l’alfabeto della pace. Quello che istruiva La grande illusione di Renoir, La grande guerra di Monicelli e pochi altri, e che sola sa dire: No alla guerra!” (Federico Pontiggia)

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