Oggi in tv, Gassman Day

A vent'anni dalla morte, la televisione omaggia il mattatore con una retrospettiva spalmata su più canali: i consigli della redazione
29 Giugno 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, Gassman Day

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per lunedì 29 giugno.

 

CARO PAPA’ – Rai Storia (canale 54), ore 9:30

Tra i canti funebri della commedia all’italiana, da accostare al precedente incontro di Gassman con l’amico di una vita, Dino Risi: Anima persa, horror lagunare sul doppio che, come questo film, dichiara la fine del gioco, la perdita dell’innocenza negli anni di piombo. Gassman è Albino Millozza, tipico uomo d’alta finanza che, poco scrupoloso negli affari, è disordinato anche nella vita privata. Non coltiva gli affetti familiari, sguazza in un egoismo a tratti infantile, ragiona secondo la logica del denaro. Tutto cambia quando scopre che il figlio ventenne è un militante di estrema sinistra, prossimo probabilmente a uccidere un industriale. Parte come una commedia nera, cupissima, acida; si sviluppa seguendo le tracce di un thriller brillante; si scopre aggiornamento angoscioso di Incompreso. Pessimismo a gogò, David di Donatello a Gassman.

 

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO – Cine 34 (canale 34), ore 10:55 e 4:25 / Rete 4, ore 2:45

Era il 1971, eppure sembra ieri (per quanto è oggi). Una domanda lancinante attraversa questa amarissima commedia sociale: possiamo accusare un criminale di un qualcosa che non ha commesso solo per farli scontare tutto il resto? Un film durissimo che non lascia speranze: sotto la scorza brillante e satirica, Dini Risi e i suoi magnifici sceneggiatori Age e Scarpelli costruiscono un inquietante ritratto sull’opportunismo interpretato sia dall’ala giustizialista che da quella deliberatamente delinquenziale. Memorabili Ugo Tognazzi come inflessibile magistrato che si lascia tentare dalla corruzione da parte di se stesso e Vittorio Gassman, fascistoide e laido, grintoso e volgare, rozzo e meschino, trasformista e pluriforme (la folla festante è da antologia).

 

IL SORPASSO – Cine 34 (canale 34), ore 19:10

Già nel titolo c’è la metafora di una nazione in corsa, che cerca in tutti i modi di lasciarsi alle spalle la fame, la miseria, le vergogne politiche. Dopo Una vita difficile, capolavoro sul disincanto del dopoguerra, Dino Risi passa a raccontare una vita facile. Easy Life, come sarà ribattezzato negli Stati Uniti, affascinando gli alfieri della New Hollywood (Easy Rider viene da qui). All’origine c’è sempre Rodolfo Sonego, specialista di viaggi e poveri diavoli, che però uscì di scena prima di lavorare alla sceneggiatura, scritta da Risi con Ruggero Maccari e Ettore Scola. Il ritratto di un popolo sospeso tra buoni princìpi e immoralità: un giovane probabilmente nato durante la guerra, cresciuto secondo le regole della buona borghesia, un riflessivo che agisce sempre diversamente rispetto a quel che pensa; e un quarantenne che forse la guerra l’ha fatta dalla parte sbagliata ma sempre pronto a reinventarsi e a schierarsi coi più forti, cialtrone e scioperato, incapace di fare il padre di famiglia, profondamente superficiale. “Ma tu che te godi della vita?”: indimenticabile Gassman, angelo della morte che codifica il suo personaggio più tipico.

 

LA FAMIGLIA – La 7, ore 21:15

Scandito in nove episodi tra il 1906 e il 1986, introdotti dal carrello lungo il corridoio immutato negli anni, è un film in cui non accade niente e quindi tutto. Gli spazi non sono grandi, talvolta la regia pare quasi un accidente in una stanza troppo piccola (i pranzi con gli ospiti, la festa da ballo) o un’intrusa nell’intimità del silenzio (la parte finale), ma l’ambizioso obiettivo è proprio quello della storia ambientata in un’unità di spazio, che non si abbandona alla facilità del mettere in scena fuori ciò che si racconta dietro. Il più cechoviano dei film di Ettore Scola. I suoi personaggi sono, in vario modo, più insoddisfatti che mediocri, riflettono sulla propria contemporaneità in una dimensione a tratti a-temporale pur imponendosi come espressioni del proprio tempo. Un punto d’approdo e una sintesi di forma e contenuto.

 

SONO GASSMAN! – VITTORIO RE DELLA COMMEDIA – Rai 5 ore 22:15

A 18 anni dalla morte, Vittorio Gassman è rievocato nel suo percorso di protagonista del cinema e del teatro con particolare riferimento agli anni d’oro dei film brillanti della “commedia all’italiana”. Attraverso le testimonianze di familiari e colleghi, brani di film, spettacoli teatrali e programmi tv emerge il ritratto di un estroverso “mattatore” ma anche di un uomo più segreto e vulnerabile.. Ne esce il ritratto di un “mattatore” ma anche di un uomo più segreto e vulnerabile.

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