Oggi in tv, ecco Lady Macbeth

Visioni domestiche sui canali free. In prima serata anche il secondo capitolo del Signore degli anelli: i consigli della redazione
4 Maggio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, ecco Lady Macbeth

Ecco i cinque film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per lunedì 4 maggio.

 

SILVERADO – Rai Movie (canale 24), ore 21:10

Quattro ex-detenuti (ma incolpevoli, simpatici e generosi) cavalcano in direzione di Silverado, un paese sperduto nelle sterminate plaghe del West: Emmett con il fratello Jake, per salutare la famiglia della sorella e poi andarsene in California, Paden per spirito di avventura ed un quarto – il nero Mal – per raggiungere il vecchio padre e tornare a lavorare la terra con lui e la sorella. Ma il vecchio è stato con la violenza espropriato nei beni da un bieco padrone terriero del posto, Carter, i cui bravacci uccideranno lui e la figlia. In più viene ucciso il cognato di Emmett e sequestrato il nipote e, come se non bastasse, lo sceriffo Cobb, ex bandito, titolare con l’anziana Stella del saloon locale, è in combutta con i cattivi. Lawrence Kasdan ripensa il genere western con il filtro dell’ironia: il risultato è irresistibile. Cast stellare: gli eroi sono Kevin Kline, Kevin Costner, Danny Glover e Scott Glenn, lo sceriffo è John Cleese, Linda Hunt gestisce il saloon e Rosanna Arquette incanta.

 

LADY MACBETH – Cielo (canale 26), ore 21:15

Lady Macbeth si apre e si chiude sullo sguardo della splendida protagonista Florence Pugh: all’inizio, in un incipit lieve e sommesso, è uno sguardo semi nascosto da un leggero velo da sposa, con il viso a tre quarti, con un primo piano sfuggente. Alla fine, un inesorabile carrello in avanti sottolinea uno sguardo dritto in camera, teso e come raggelato non si sa bene se da rabbia cieca, dal dolore o nel dolore. Il debuttante William Oldroyd non sembra interessato tanto alle ramificazioni o alle motivazioni psicologiche degli sfumati margini che dividono giusto e sbagliato: piuttosto inquadra la crescita di una ragazza al negativo, la vira in nero, inseguendo quell’istante quando da vittima si diventa carnefici. Crea quindi abilmente un’atmosfera di morbosa, claustrofobica tensione giocando con un cromatismo emotivo evocato dal paesaggio, assimilando le emozioni agli elementi (quando Katherine esce nella campagna calpesta la terra, respira l’aria, guarda il mare).” (Gianlorenzo Franzì)

 

 

IL SIGNORE DEGLI ANELLI: LE DUE TORRI – Canale 5, ore 21:20

“In Gollum coesistono due figure morali: una è attirata dal Bene e l’altra è posseduta dal Male. E le divaricanti tendenze portano a uno scontro assai bene rappresentato nel film dai litigi fra il ‘buono’ e il ‘malvagio’. Questo è uno degli aspetti più interessanti di ‘Le due torri’, film spettacolare,con villaggi, fortezze, scontro di eserciti, mostri volanti, perfino alberi secolari che parlano, si muovono e alla fine prendono parte agli scontri armati. Chi ha il gusto della sfrenata fantasia si accomodi in poltrona e si goda lo spettacolo”. (Francesco Bolzoni, Avvenire, 11 gennaio 2003)

 

SIMONE – Iris (canale 22), ore 23:30

Piantato in asso dall’attrice protagonista nel bel mezzo della realizzazione del suo ultimo film, il produttore Viktor Taransky decide di sostituirla con un’attrice creata al computer, Simone. Ma quando la fama dell’attrice virtuale cresce a dismisura, Viktor comincia a dubitare che la sua sia stata davvero una buona idea. Una inarrestabile serie di equivoci si scatena quando Viktor, rotti gli indugi, decide di dimostrare a tutti (ma soprattutto a sua moglie) che Simone è una creatura immaginaria, fatta di pura fantasia. Teoria sul potere della società dell’immagine, “una variazione sul brutto e la bella che parla al computer” (Maurizio Porro).

 

RIDDICK – Rai 4 (canale 21), ore 23:45

“Nove anni dopo The Chronicles of Riddick e ormai tredici anni dopo il capostipite Pitch Black, David Twohy torna a raccontarci delle gesta di Riddick: il terzo capitolo della saga sul celebre “furiano”, pur regalando ottimi momenti di spettacolarità e senza mai evitare di sottolineare l’ormai tipica (e irresistibile) coattaggine di Vin Diesel, sembra però aver perso il passo dei due episodi precedenti. Non che l’ironia mancasse, ma stavolta finisce quasi per surclassare quell’aura di disperazione che ammantava atmosfere e sviluppi della vicenda: il nichilismo che caratterizza la figura di Riddick – comunque ancora capace di sorprendere quando chiamato a mantenere una promessa (“Se mi sleghi ti uccido in cinque secondi…”) – finisce allora per farsi macchietta alla stessa stregua della superficialità con cui il mercenario interpretato da Jordi Mollà affronta la “missione” per catturare il protagonista, accecato dalla cospicua taglia che pende sulla sua testa.” (Valerio Sammarco)

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