Oggi in tv, Dallas Buyers Club

Il disagio delle periferie, la minaccia nucleare, l'AIDS. Cose dell'altro mondo? No, di questo. Per chi vuole, c'è l'Enterprise: i consigli della redazione
5 Luglio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, Dallas Buyers Club

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per domenica 5 luglio.

 

DALLAS BUYERS CLUB – Rai Storia (canale 54), ore 21:10

“La voglia di “immolarsi” e di sacrificare il proprio status symbol sull’altare della recitazione tocca probabilmente il suo punto più alto. Per far rivivere Ron Woodroof in scena, Mathhew McConaughey non si è limitato a perdere una trentina di chili – la trasformazione fisica è quella che impressiona immediatamente, non maggiormente – ma ha tirato fuori ogni sfumatura possibile dalla sua ricchissima gamma espressiva, realizzando una osmosi quasi totale con un uomo mai banale, un uomo ricco di contraddizioni. Il bel film di Jean Marc Vallee (C.R.A.Z.Y.) ha ovviamente altri meriti, ma ci viene impossibile immaginarlo senza McConaughey.” (Gianluca Arnone)

 

SINDROME CINESE – La 7, ore 21:15

La sindrome cinese del titolo evoca i fantasmi sempre presenti di un incubo nucleare che si potrebbe verificare da un momento all’altro: non è da sottovalutare, d’altronde, l’impatto anti-nucleare del film di James Bridges, violento atto d’accusa alle multinazionali dell’energia e del carosello che vi gira attorno (compresa la subalternità dei media – testimonianza di come il potere risieda, oggi, nell’energia). La stessa presenza dell’appassionata Jane Fonda (non di certo immune dalla lotta politica, orgogliosamente militante) è un segnale che attesta il profondo valore politico di questo solido e determinato film, che si avvale soprattutto della grande prova di un Jack Lemmon sublime nell’impersonare i dubbi e le paura, il coraggio e il sacrificio di un uomo etico. Sindrome cinese non passa mai di cottura, e ogni volta genere nuove domande. Come in Quinto potere, non c’è una colonna sonora. Produce Michael Douglas. (Lorenzo Ciofani)

 

STAR TREK – Spike (canale 49), ore 21:30

Siamo nel XXIII secolo. Un intruso, distrutte agevolmente le astronavi di difesa di Klington, si sta dirigendo verso la Terra. Il Capitano James T. Kirk, nonostante il lungo periodo di permanenza alla base, assume la direzione del veicolo spaziale Uss Enterprise, con disappunto di Willard Decker che viene costretto a fare da secondo. Il veicolo, tra l’altro, non è del tutto a punto. Comunque delle 431 persone dell’equipaggio, il motorista Scott, il timoniere Sulu, l’addetto alle comunicazioni Uhura, l’ufficiale di controllo Chekov, la dottoressa Christine Chapel, l’addetto al carico Janice Rand, la calva pilota Ilia fanno ciascuno il proprio dovere; inoltre, abbastanza misteriosamente, giungono a bordo anche il dr. Leonard McCoy e lo scienziato Spock. Con le ore contate, prima che il misterioso aggressore attacchi la Terra, i volenterosi dell’Entreprise si addentrano nel complesso di sconosciute e invincibili energie che paiono costituire la natura del nemico che chiamano Viger in conseguenza di confuse segnalazioni raccolte. Dirige Robert Wise.

 

COSE DELL’ALTRO MONDO – Rete 4, ore 0:00

Un toro scappa da un furgone e corre impazzito tra la folla. Un uomo impugna un fucile e spara, incurante della gente. Non siamo nel Far West ma nel profondo Nord italiano, tra Treviso e Bassano del Grappa, dove vive l’industrialotto Mariso Golfetto (Diego Abatantuono), proprietario di una rete televisiva, su cui fa propaganda quotidiana contro gli immigrati di ogni coloreà, invocando uno tsunami purificatore ‘che affondi i barconi e li rispedisca ai loro paesi’. Cose dell’altro mondo, recita il titolo più che azzeccato del terzo film di Francesco Patierno. Invece no, molti dei dialoghi sono stati riportati fedelmente dallo stesso Patierno, che per il personaggio di Golfetto ha tratto spunto e ispirazione da un politico lombardo, indagato e arrestato per corruzione e recentemente accusato di traffico d’armi con l’Eritrea (!), e dal co-sceneggiatore Diego De Silva, vedi la scena aberrante del taxi con Vitaliano Trevisan. Ma non è solo satira o riproduzione grottesca della realtà, c’è una provocazione iniziale: che cosa accadrebbe se un giorno gli extracomunitari sparissero dall’Italia?” (Marina Sanna)

 

NON ESSERE CATTIVO – Rai 2, ore 1:40

“Imperfetto e bellissimo, Non essere cattivo (facile a dirsi, più difficile riuscirci in certi angoli di mondo) rappresenta la giusta sintesi, l’ideale via di mezzo tra Amore tossico e L’odore della notte: la solita “urgenza” di voler raccontare attraverso una “piccola” storia il cuore di un periodo, e di un contesto, ancora una volta grazie ad una direzione degli attori impeccabile. Il motore di tutto, in fondo, è proprio lì, nell’incredibile prova di Marinelli e Borghi, nell’alchimia di un legame che squarcia lo schermo con violenza.” (Valerio Sammarco)

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