Oggi in tv, 8 ½ di Fellini

Visioni domestiche sui canali free. Il capolavoro del maestro riminese in prima serata. In mattinata Lumet e notte con Audiard: i consigli della redazione
27 Maggio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, 8 ½ di Fellini

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per mercoledì 27 maggio.

 

PROVA A INCASTRARMI – Iris (canale 22), ore 10:55

“Sembra vederlo sogghignare, Sidney Lumet, mentre gira Prova a incastrarmi. Immaginiamo il suo sguardo vispo mentre assembla il circo umano di immigrati italiani che affolleranno l’aula di tribunale. Mentre plasma un umilissimo Vin Diesel, trasformandolo da supereroe tutto bicipiti a boss mafioso, crasso e travolgente con la sua semplicità da marciapiede. E soprattutto, come lui stesso ammette, mentre si prende beffe dell’autorità. Il suo indice inquisitore torna ancora una volta a puntare sul sistema giudiziario. Che si tratti di mafia è un dettaglio marginale. Quelli che lui fotografa sono in fondo criminali piccoli piccoli. Un’improbabile Armata Brancaleone di nani, sempliciotti e impomatati, a cui ricorre per mettere in scena ben altra storia.” (Diego Giuliani)

 

8 ½ – Rai Movie (canale 24), ore 21:10

“Fellini mostra che un regista è prima di tutto un tizio che dalla mattina alla sera viene seccato da un mare di gente che gli pone domande alle quali non sa, non vuole o non può rispondere. La sua testa è piena di piccole idee divergenti, di impressioni, di sensazioni, di desideri nascenti e si pretende da lui che dia certezze, nomi precisi, cifre esatte, indicazioni di luogo e di tempo. Lo si può ammirare ovunque: lo scetticismo di sua cognata («Hallo, come sta il nostro venditore di fumo»), gli rivolta lo stomaco. Il solo mezzo per vendicarsi è di integrare di forza la cognata nelle sue fantasticherie erotiche, per esempio quella dell’harem in cui raggiungerà, tra le atre, una bella sconosciuta che noi spettatori abbiamo intravista al telefono nella hall dell’albergo ma che avremmo giurato che Mastroianni-Guido non avesse notata! Tutti i tormenti che possono distruggere le energie di un regista prima delle riprese sono qui accuratamente enumerati in questa cronaca che sta alla preparazione di un film come Rififi sta alla elaborazione di un colpo.” (François Truffaut, 1963)

 

 

BABY DRIVER – IL GENIO DELLA FUGA – Rai 4 (canale 21), ore 21:20

“Come ti rendo un musical romantico un action alla Fast & Furious? Sembrerebbe essersi posto questa domanda Edgar Wright. […] A prevalere, più dell’azione, è la componente musicale in un film caratterizzato da prolungate sequenze strappalacrime ben inserite in un contesto adrenalinico che vede protagonisti, tra gli altri, Jon Hamm e Jamie Foxx. Il divertimento non manca e la massima “l’amore vince su tutto” sembra essere il soggetto base del film che, tra un inseguimento e l’altro, non perde mai di vista la matrice sentimentale. Divertente e toccante, anche se certamente non originale. Film che rende omaggio al genere donne e motori pur senza farne (e fortunatamente) smisurato utilizzo.” (Nico Parente)

 

IL PROFETA – Rai Movie (canale 24), ore 0:05

“Grand Prix della Giuria presieduta da Isabelle Huppert a Cannes e candidato all’Oscar per il miglior film straniero, Il profeta (Un prophete) di Jacques Audiard combina prison-movie, gangster-movie, noir e romanzo di formazione, prende qua e là con uniforme classe – Melville, Aldrich, Scorsese, Brecht (La ballata di Mackie Messer nel finale) – e riesce a (ri)scoprirsi originale, puntando sulla riflessione – e la digressione – e l’accelerazione, lo scavo psicologico e l’humus (a)sociale, per arrivare a una disamina puntuale e calibrata della violenza della repressione della violenza, ovvero il grado zero della reclusione coatta. Un approdo ideologico che non sconfessa le ragioni dello spettacolo, né abdica al Leitmotiv autoriale di Audiard, che passando per Sulle mie labbra e Tutti i battiti del mio cuore continua a inquadrare l’oppressione del singolo, avvertita prima nel corpo e poi nella mente.” (Federico Pontiggia)

 

METTI, UNA SERA A CENA – Rete 4, ore 3:10

In casa di Michele, scrittore inaridito, e di sua moglie Nina si ritrovano spesso, a parlare di molte cose, ma soprattutto d’amore, l’attore Max e la ricca e nubile Giovanna, a sua volta innamorata di Michele, mentre Nina lo tradisce con Max. Per ravvivare il loro rapporto, che dà segni di stanchezza, e renderlo più eccitante, Max trova per Nina un amatore eccezionale e a pagamento, Ric, intellettuale ribelle. Dalla commedia scritta da lui stesso (cult teatrale della Compagnia dei Giovani di Giorgio De Lullo), Giuseppe Patroni Griffi dirige il suo secondo film. Jean-Louis Trintignant sostituì Gian Maria Volontè, uscito dalla produzione in polemica con l’autore: riteneva che fosse tutto troppo borghese. Questo è: geometrie sessuali ai piani alti di una borghesia accidiosa e turbolenta, mentre fuori divampa la contestazione. Negli annali il bacio a tre tra Florinda Bolkan, Tony Musante e Lino Capolicchio. E memorabile la bossa nova di Ennio Morricone. (Lorenzo Ciofani)

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