Noi siamo Francesco, quando la voglia di vivere supera la disabilità

In sala dal 25 giugno il film di Guendalina Zampagni: "Sono partita da una persona conosciuta realmente, ma la storia è un'altra"
Noi siamo Francesco, quando la voglia di vivere supera la disabilità
Noi siamo Francesco

Presentato questa mattina a Roma  Noi siamo Francesco, di  Guendalina  Zampagni, suo secondo  film dopo  Quell’estate (2008). La regista, nata a Firenze nel 1969 autrice di documentari e videoclip, ha introdotto la conferenza stampa. Insieme a lei, Elena Sofia Ricci, Paolo Sassanelli e un gruppo di giovani attori usciti da scuole di solida base teatrale.

La storia si concentra su Francesco, studente universitario, privo delle braccia, e sul suo amico del cuore Stefano, estroverso e invadente, che lo provoca e lo stimola a non trascurare i segnali che riceve da alcune ragazze. Il problema di Francesco è quello della prima volta…

Zampagni riferisce che il lavoro sul film è cominciato alcuni anni fa “quando ho conosciuto Francesco Canale, un ragazzo senza braccia né gambe, sposato, che poi incontro di nuovo in una trasmissione tv. Il progetto sembra concretizzarsi, ma all’ultimo lui rinuncia. Tuttavia il nome mi sembra giusto, e decido di lasciarlo per avviare il nuovo copione. Il film di oggi è ovviamente un’altra storia, come fossero pezzi di vite che si riuniscono in una. Francesco è timido con le ragazze ma in fondo siamo tutti timidi di fronte all’amore. Ho due figlie (una, Gelsomina, è nel film nel ruolo di Sofia, ndr) e ho verso di loro le paure che avvertono tutti i genitori. Avevo pensato ad un protagonista con vera disabilità ma poi abbiamo scelto gli effetti speciali. Mi dava maggiori garanzie in ordine al fatto che volevo fare un film lavorando sulla recitazione”.

Nel ruolo di Francesco, Mauro Racanati dice: “Ho lavorato non tanto sulla disabilità quanto sulla voglia di vivere, non volevo fare l’attore che fa il disabile”.  “Elena Sofia Ricci è Grazia, mamma di Francesco: “Sono contenta di essere stata coinvolta nel copione e di aver recitato in un contesto barese che non richiedeva mai di andare sopra le righe. E’ una storia delicata trattata con ironia e leggerezza. Per le mamme quello della prima volta è un tema difficile. Mi sento vicina a Gloria perché è incoerente e ondivaga” Paolo Sassanelli è Giuliano, capoufficio di Gloria: “Ho imparato tante cose in questo film. Zampagni è regista che ascolta tutti ma poi fa come vuole lei. Ha scelto il soggetto e lo ha condotto in modo che io, alla fine mi sono sentito più ricco come spettatore”. Presenti, nel gruppo dei ragazzi che aiutano Francesco a crescere, Gabriele Granito(Stefano), Diletta Acquaviva (Maddy), Cristiana Vaccaro (Magda). In sala con Microcinema, il film esce in 20 copie dal 25 giugno prossimo.

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