Nel nome di Bergman

L'ItaliaFilmFesival dedicato al regista svedese. A lui il Premio Fellini, che sarà ritirato da Liv Ullmann
26 Maggio 2005
Nel nome di Bergman
Il regista Ingmar Bergman

Sarà Liv Ullmann a ritirare il Premio Fellini 2005 attribuito a Ingmar Bergman nell’ambito della prima edizione dell’ItaliaFilmFest, in programma alla Casa del Cinema di Roma dal 30 maggio al 4 giugno. L’attrice e regista arriverà nella Capitale il 3 giugno per partecipare, il giorno dopo, alla serata conclusiva della manifestazione e sarà accompagnata dalla figlia e scrittrice Linn Ullman, avuta dalla sua relazione con il regista svedese. “Bergman non potrà essere con noi perché a 86 anni non se la sente di affrontare un viaggio fino in Italia – ha spiegato il direttore del festival Felice Laudadio -. Ma questo è un riconoscimento alla carriera che noi diamo a chi se lo merita e, non come fanno in molti, a chi ci assicura la sua presenza”. Il Premio Fellini, costituito da un gioiello in oro antico disegnato dall’artista Daniela Allega Fucciarelli, sarà consegnato alla Ullmann, mentre la figlia Linn riceverà in dono il primo esemplare di una nuova moneta con l’effige del regista de La dolce vita, coniata dalla Zecca dello Stato. Con l’occasione sarà, inoltre, allestita una mostra di locandine originali dei film di Bergman, affiancata da una rassegna di 11 film, realizzata con la collaborazione della BIM, che ne cura la pubblicazione in dvd. Per quanto riguarda il concorso, sono 16 i film (selezionati da un comitato composto dai critici Fabio Ferzetti, Paolo D’Agostini e Maurizio Porro) che si contenderanno gli 11 premi in palio, ognuno intitolato a un grande personaggio del cinema italiano, che si è distinto nella categoria a cui si riferisce ciascun riconoscimento, come il produttore Franco Cristaldi, il regista Mario Monicelli, la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, l’attrice Anna Magnani, l’attore Gian Maria Volonté e il compositore Ennio Morricone. I premi saranno annunciati e consegnati  nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Taormina durante il festival diretto dallo stesso Laudadio e la cerimonia sarà trasmessa in differita da Raiuno. Tra i film in gara anche La febbre, Le chiavi di casa, La vita che vorrei, Quando sei nato non puoi più nasconderti, Quo vadis, Baby?, Le conseguenze dell’amore, Cuore sacro e Alla luce del sole. Ma anche film inediti come Mitraglia e il verme di Daniele Segre e opere prime come Private e Tu devi essere il lupo. “I film sono stati scelti con l’intenzione di dar voce alle tante anime che rappresentano il cinema italiano” spiega Ferzetti. A decretare i vincitori sarà una giuria composta dai “titolari” dei premi stessi e dai loro eredi. Tra gli altri anche il regista Vittorio De Seta, al quale è intitolato il premio al miglior documentario, che sarà assegnato, però, a partire dal prossimo anno. Laudadio ha poi spiegato la scelta del manifesto del festival: un’immagine che ritrae la Masina nel film La strada autografata dallo stesso Bergman con la dedica “Viva Fellini!”: “Era un augurio che il regista svedese mandò a Fellini quando era ormai malato”.

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