Napoli premia

Ecco i vincitori della XIII edizione del festival partenopeo. Il Concorso Europa, Mediterraneo se lo aggiudica l'israeliano A cinque ore da Parigi
20 Ottobre 2011
Napoli premia

opo giorni di proiezioni, incontri e dibattiti è arrivata la resa dei conti per il Napoli Film Festival, ecco i vincitori della XIII edizione: per il Concorso Europa, Mediterraneo a vincere il Vesuvio Award è stata la pellicola dell’israeliano Leon Prudovsky, A cinque ore da Parigi, disincantata storia d’amore tra Yigal, un tassista che ha paura di volare e Lina, una maestra di pianoforte, che decidono di sfidare la routine quotidiana e le loro piccole sicurezze per cercare di vedere il mondo con occhi nuovi.
Per il Concorso Schermo Napoli, Documentari il Vesuvio Award è andato a Il loro Natale di Gaetano Di Vaio, documentario girato a Napoli sulla difficile vita delle donne “divorziate per legge” alle prese con una realtà economico-esistenziale difficile, lasciate nell’indifferenza dallo Stato. Sempre nella stessa sezione, Midnight Bingo di Antonio Longo ha vinto il premio come Miglior Documentario autoprodotto, girato in una folkloristica sala bingo che trasforma il gioco da problema di dipendenza a momento associativo. Due Menzioni Speciali inoltre per Ageroland di Carlotta Cerquetti, documentario sulla vita del tabaccaio-filosofo Sabato Cuomo e Scena del crimine di Walter Stokman, che racconta dei ragazzi rinchiusi nel carcere di Nisida.
Per il Concorso Schermo Napoli, Cortometraggi a vincere il Vesuvio Award è stato La colpa di Francesco Prisco, cortometraggio sul tema del razzismo e del pregiudizio interpretato da Gian Marco Tognazzi nei panni di un rampante yuppie, mentre Le storie che invento non le so raccontare di Francesco Lettieri ottiene il premio come Miglior Cortometraggio autoprodotto, ispirato all’ononimo video-cd di k-Conjong.
Sempre per i corti, una Menzione speciale per La Currybonara di Ezio Maisto, cortometraggio stile western combattuto sui fornelli da cucina e per Travel Companions a colori di Ferdinando Carcavallo e Luca Napoletano, che racconta le avventure di due colleghi di lavoro che dividono un’automobile. Assegnato anche un Vesuvio Award per la migliore reinterpretazione fotografica di una pellicola cinematografica, vinto da Assunta D’Urzo per il film Respiro di Emanuele Crialese.

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