Modalità Brizzi

"Un film rivincita? No, è il mio lavoro", dice il regista. Che dopo l'archiviazione delle accuse di violenza sessuale prende l'aereo e ci imbarca "il cerchio della fiducia": dal 21 febbraio in sala
Modalità Brizzi

“Un film rivincita? No, è il mio lavoro. “il mio ‘ritorno al cinema’ mi fa sorridere, nel 2017 avevo un film mio (Poveri ma ricchissimi, NdR), questo Natale il film che ho scritto ha vinto (Amici come prima, NdR), e ora eccomi con un altro titolo. Semplicemente, ero in modalità aereo, ovvero meno visibile del solito”. Parola di Fausto Brizzi, che dopo l’archiviazione delle accuse di violenza sessuale a suo carico il 21 febbraio porta al cinema Modalità aereo, da lui co-scritto e diretto, prodotto dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi con rai Cinema, distribuito su 400 schermi da 01.

Nel cast Lillo, Paolo Ruffini, anche soggettista e sceneggiatore, Violante Placido, Dino Abbrescia e Caterina Guzzanti, Modalità aereo inquadra Diego (Ruffini), imprenditore vinicolo di successo, e Ivano (Lillo), addetto alle pulizie all’aeroporto di Fiumicino: il secondo si ritrova con lo smartphone del primo, imbarcato su un volo di 24 ore per Sydney, e dunque può sperimentarne la vita di agi e privilegi…

Dice Barbareschi, “io ruberei il telefonino a chi mi ha fatto del male in questi anni, Fausto non ha tradito il proprio talento comico, ma qui tocca un tema delicato: tutti noi abbiamo in mano oggi uno strumento che ci può rovinare la vita”, mentre Brizzi conferma la valenza autobiografica del film: “Faccio autobiografia da sempre, a partire da Notte prima degli esami. Qui c’è l’importanza dell’amicizia, di un gruppo di amici che ti raccoglie. Da un’idea originale di Paolo Ruffini, Modalità aereo è una favola disneyana, con una eco personale e d’attualità, ovvero la schiavitù dei telefonini”. E il regista affonda: “Sono molto pericolosi i media, un tweet può rovinarti la vita, oggi è tutto dentro quella scatoletta che abbiamo in tasca e che può diventarti nemica”, con Barbareschi a supporto: “La responsabilità non è dei giornalisti, ma degli editori, e c’è un problema d’identità: non ci si può nascondere dietro ‘lupo65’”.

Se sul fronte delle ispirazioni Fausto ha “guardato molto a John Landis, a Una poltrona per due, facendo del personaggio di Paolo uno Scrooge moderno, cattivissimo”, Ruffini mette l’accento sulla “gentilezza, una parola oggi totalmente desueta”.

Prossimamente sul set a dirigere Claudio Bisio, quindi impegnato con una commedia action, Brizzi elogia “il cerchio della fiducia che è sceso in campo questo anno, tra cui alcuni di questi attori. Luca (Barbareschi, NdR) mi ha dato fiducia, ha scommesso sul mio buonumore, e non era così scontato”. Della sezione Eliseo Cinema di Barbareschi Brizzi è il responsabile. E il regista e sceneggiatore conclude: “Modalità aereo invita a vivere staccati, non a caso nel finale si dice che ‘tutte le cose belle della vita ci accadono in modalità aereo’”.

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