Michelle, Amore nero

"Lo abbiamo fatto per tutte le donne che hanno subito violenza", dice la Hunziker. Protagonista del corto diretto da Raoul Bova: "Spero possa sensibilizzare le persone su un tema difficile"
11 Novembre 2011
Michelle, Amore nero

“Per interpretare questa parte ho pensato a tutti i sentimenti, i racconti e le emozioni delle donne che hanno subito violenza”. Così Michelle Hunziker, da tempo impegnata insieme a Giulia Bongiorno sul tema della violenza contro le donne con l’Associazione Doppia Difesa, presenta il corto Amore nero scritto e diretto da Raoul Bova, già impegnato nel sociale con la produzione del corto 15 seconds sulla pena di morte.
“Vogliamo realizzare cinque corti dedicati a temi di carattere sociale importante e questo è il primo”, spiega Massimo Ciampa, segretario generale Mediafriends Onlus, che insieme alla Sanmarco (casa di produzione di Raoul Bova e sua moglie), ha prodotto Amore nero, che ha già ricevuto una targa dal Presidente Napolitano.
Così Mediafriends, la Onlus fondata nel 2003 da Mediaset, Mondadori e Medusa impegnata in iniziative sociali e nella raccolta di fondi da destinare a progetti di beneficenza, ha promosso e sostenuto questo progetto, che sarà distribuito in dvd, a 9.90 euro, in tutti i negozi Euronics e il cui ricavato sarà interamente devoluto all’associazione Doppia Difesa: “Per un’iniziativa in aiuto delle donne maltrattate, ne vorremmo aiutare più di 1500”.
“Vorrei che Amore Nero sensibilizzasse le persone su un tema difficile”, dice Raoul Bova al suo esordio alla regia, e racconta che ha cercato di non mostrare la violenza fisica, ma soprattutto la violenza mentale.
Nel cast anche Imma Piro, Simonetta Solder, Giovanni Caravaglio, Giulia Clara Espositi, Camilla Espositi e Giorgio Marchesi nel ruolo del marito violento: “Lui crede di amarla, ma la ama in modo malato”. E Michelle Hunziker, coinvolta in prima persona dall’argomento, visto che ha subito minacce di morte da uno stalker, aggiunge: “A quel tempo purtroppo non esisteva la legge sullo stalking, ma per fortuna ho avuto tante persone accanto che mi hanno aiutata”, perchè l’importante è “rompere un circolo vizioso e spezzare la catena!”.

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