Medfilm, si può fare!

"Un festival senza eguali per povertà e ricchezza": dal 21 al 30 giugno a Roma, con l'omaggio alla Croazia che entra in Europa
18 Giugno 2013
Medfilm, si può fare!

“Tutto si può fare”, così Ginella Vocca alla presentazione della 19esima edizione del Medfilm Festival che si svolgerà alla Casa del Cinema e al Cinema dei Piccoli. Quest’anno il Medfilm Festival torna con molto anticipo rispetto alle date storiche, si svolgerà infatti dal 21 al 30 giugno in concomitanza con il solstizio d’estate: “Ci siamo spostati perchè novembre è un mese pieno di cose”, spiega la Presidente del Medfilm Ginella Vocca. E il direttore della rappresentanza in Italia della Commissione Europea Lucio Battistotti aggiunge: “Quando si sale a bordo della barca del Medfilm non riesci più a scendere. Per la città di Roma è un’opportunità straordinaria avere una finestra sul Mediterraneo, che ti aiuta a imparare la cultura della diversità, aprendo a nuovi spazi e rassegne”.
Tanti i film in programma, a cominciare da quattordici lungometraggi, documentari e cortometraggi che rendono omaggio alla cinematografia croata. La Croazia festeggerà infatti con il Medfilm il suo storico ingresso in Europa, visto che dal primo luglio sarà il ventottesimo paese membro dell’Unione Europea. Si va da Halima’s Path di Arsen Antonm Ostojić  sulle ferite ancora aperte della guerra in Bosnia al film di maggior successo al box office croato degli ultimi 12 anni Sonja and the Bull di Vlatka Vorkapic fino al documentario Blokada di Igor Bezinovic in concorso. L’omaggio alla cinematografia croata si concluderà con il conferimento del Premio alla Carriera a Veljko Bulajić. Nove i lungometraggi presentati in concorso per il Premio Amore e Psiche, tra cui: l’israeliano Rock the Casbah, The attack del regista libanese Ziad Doueiri con Ali Suliman che sarà ospite del festival insieme alla regista Konstantina Voulgari che presenterà A.C.A.B. All cats are brillant sulla precarietà economica dei giovani greci. Da segnalare ancheLa leggenda di Kaspar Hauser di Davide Manuli che riattualizza il mito del trovatello tedesco. Undici i documentari in concorso per il Premio Open Eyes, diciassette i cortometraggi in concorso per il Premio Methexis e ci sarà anche una retrospettiva dedicata al regista Sylvain George. Tra le novità la sezione interamente dedicata al cinema italiano dal titolo Le perle: Spazio al cinema italiano con film come Bellas Mariposas di Salvatore Mereu e Padroni di casa di Edoardo Gabbriellini.
Infine in occasione della cerimonia d’apertura, che si terrà al Maxxi il 21 giugno, sarà conferito il Premio alla carriera al regista egiziano Yousry Nasrallah e sarà proiettato il suo film Aprés la Bataille.
“Bisogna smettere di pensare che le cose accadono altrove”, dice Ginella Vocca e poi conclude: “Questo è un festival che non ha eguali per povertà e per ricchezza”.

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