Mappatura Capalbio

Il festival dei corti compie 18 anni, ma non cambia parola d'ordine: Siate brevi! Dalla rivoluzione araba a Ruiz, la mappa del mondo
3 Ottobre 2011
Mappatura Capalbio

Nell’anno della maturità e nonostante i tagli cospicui alla cultura in Italia, Capalbio Cinema torna a essere – all’insegna del motto Siate brevi – la capitale del corto e della brevità, dal 6 al 9 ottobre.
Il tema della 18esima manifestazione, 2011: la mappa del mondo, ha preso spunto dal dibattito dedicato alle metamorfosi del linguaggio nel cinema, nell’arte e nella società contemporanea che ha concluso l’edizione 2010: “Oggi siamo immersi in un mondo di mappe – sottolinea il direttore artistico Tommaso Mottola-  eppure uno dei principali problemi degli artisti di ogni disciplina è cogliere la visione di insieme, il grande disegno che ci orienti in un mondo la cui superficie è agitata da venti di burrasca”.
Il tema delle mappe ha ispirato il bando lanciato a febbraio e grazie al quale  oltre 1.000 cortometraggi sono pervenuti al festival.
Non solo, il tema ha ispirato un bando speciale internazionale ed il Focus di quest’anno. E il simbolo di Twitter ne ha ispirato il titolo, #arab#film#revolution. Alla luce degli innumerevoli cambiamenti che stanno delineando il profilo delle società arabe di domani, Capalbio Cinema ha chiamato a raccolta i nuovi autori del mondo arabo e della Diaspora per ri-mappare la creatività di un’area ora in grande fermento: la giornata di sabato 8 ottobre sarà interamente dedicata al tema con proiezioni, incontri e eventi speciali, protagonisti, tra gli altri, la giornalista del Tg1 Monica Maggioni, di cui verrà presentato il docu-film Out of Tehran, e il regista Roberto Faenza, che interverrà su Cinema e cambiamento nella società.
L’omaggio della XVIII edizione curato dal critico Bruno Roberti e dalla redazione di Fuori Orario è quest’anno dedicato a Raul Ruiz, recentemente scomparso, cui è dedicata la Piccola mappa per l’isola Ruiz, che si compone di alcuni dei suoi molti cortometraggi, tra cui Botanique: Querelle de jardins (1982), Le Jeu de l’oie (1979), Lettre d’un cineaste (1983).
 

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