Luca Argentero fa Cose cattive

L'attore con la moglie Myriam Catania produce l'horror low budget di Simone Gandolfo: "Per molti giovani l'opportunità di stare sul set"
30 Gennaio 2013
Luca Argentero fa Cose cattive
Cose cattive

“Volevo interrompere la pellicola ad un quarto d’ora dalla fine per fare un dispetto ai giornalisti, ma i miei collaboratori, il cast e l’ufficio stampa me lo hanno impedito” dice Luca Argentero con tanto di ghigno malefico. Sarebbe stata una cosa molto cattiva, ma perfettamente in tema con Evil Things – Cose cattive dell’esordiente Simone Gandolfo (R.I.S. Roma), prodotto dall’attore insieme a Myriam Catania, sua moglie, per Inside Productions. Un horror 2.0 (V.M. 14) presentato al Courmayeur Noir in Festival che ha “Saw – L’enigmista come riferimento drammaturgico principale – rivela il regista –  mentre la fotografia è ispirata alle tavole di un fumettista serbo, Enki Bilal. Un altro film che abbiamo tenuto presente è anche lo svedese Let me in (Lasciami entrare). La storia, invece, è nata dalla lettura di due libri, La gioventù feroce di Cesare Fiumi e L’ospite inquietante di Galimberti”.
Cose cattive sono quelle che i concorrenti di un gioco perverso devono fare per vincere un concorso indetto da un omonimo blog. Per partecipare basta postare sul blog un video con una cattiva azione.  Le peggiori, a insindacabile giudizio del Master del blog e degli utenti, verranno premiate. Ai quattro vincitori, Nina (Marta Gastini), Cristian (Nicola Sorrenti), Julia (Jennifer Mischiati) e Nick (Aaron Jeorge Reg Moss) viene spedita una mail con le indicazione per ritirare la misteriosa ricompensa. Da vicinitori diventeranno vittime di un processo in diretta streaming su internet organizzato da Gabriel (Pietro Ragusa), titolare del sito e carnefice.   
Il blog “Cose Cattive” è stato creato davvero on line in fase di sviluppo del film: “Era un’operazione di marketing – spiega Argentero – il blog ha vissuto per nove mesi, seguito da utenti  ignari del fatto che si trattasse di un fake. E’ stato un esperimento sociologico molto interessante. Abbiamo sempre avuto un filtro però, la societa che curava il progetto, non è che chiunque postasse qualsiasi cosa. In realtà viveva di cose già pubblicate, parte dei contenuti li abbiamo creati ad hoc, i quattro video dei protagonisti sono opera del regista e sono ispirati a fatti di cronaca. Sapevamo del rischio di produrre contenuti finti e ci siamo avvalsi del diritto di cronaca. L’unico vero reato poteva essere quello di emulazione. Gravissimo, perché dare un pc ad un adolescente è come dargli una pistola”.
Secondo Simone Gandolfo “le nuove generazioni vivono una sorta di ‘scollamento’ dalla realtà e ‘incollamento’ in una realtà virtuale. Hanno una dipendenza dai social network non diversa da quella per le droghe, come dimostrano le ricerche americane”. Un esempio di questo disagio è il personaggio di Cristian, aka Nicola Sorrenti, “uno che vive nella rete, un mondo alternativo in cui chi è insoddisfatto della vita reale può essere quello che vuole”. Per Jennifer Mischiati questo è il problema: “nel mondo virtuale tutto è concesso”. 
La protagonista femminile è Marta Gastini, talento italiano che ha recitato ne Il rito con Anthony Hopkins ed è stata Mina per Dario Argento nel suo Dracula 3D. “Il cattivo” lo fa Pietro Ragusa, “ma – dice – bisogna vedere chi è veramente il cattivo in questo film, non so se faccia peggio chi segue la vicenda dietro allo schermo di un pc”.
Cose cattive è un film low budget girato in 4 settimane che ha usufruito della norma del tax credit, di fondi privati ma nessun finanziamento pubblico e verrà distribuito con una modalità indipendente: “E’ costato 106 mila euro – dice Argentero – abbiamo sostituito la parole “compra” e “noleggia” con “cerca” e “trova”. I tecnici che abbiamo coinvolto sono alla prima esperienza da caporeparto ed è stata un’opportunità per molti giovani di stare sul set che spero possa avere un seguito. Questa sera l’unica copia del film sarà ad Asti e, fino alla fine di giugno, girerà i cinema di tutta Italia secondo il programma riportato sul sito del film”.

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