Loredana Bertè per La famiglia Addams

"Film manifesto della follia e della genialità, lo trovo strepitoso!", dice la cantante. Tra le voci del cartoon ad Alice nella Città
Loredana Bertè per La famiglia Addams
Loredana Bertè- Foto Karen Di Paola

“Di questi tempi l’essere diverso è qualcosa che dà fastidio. Questo film è il manifesto alla follia e alla genialità: lo trovo strepitoso”.

Parola di Loredana Bertè che ne La famiglia Addams dà la voce alla mitica Nonna Addams. Presentato come evento speciale ad Alice nella città, l’attesissimo cartone animato, realizzato con un’accattivante grafica in stop-motion, uscirà nelle sale ovviamente in coincidenza con Halloween, il 31 ottobre, distribuito in 500 copie da Eagle Pictures ed ha già avuto il via libera per il sequel.

La Famiglia Addams – Foto Karen Di Paola

Nella versione italiana danno voce agli altri personaggi della Dark Family più famosa del mondo nata dalle storiche vignette del 1938 del suo creatore Charles Addams: Virginia Raffaele (Morticia), Pino Insegno (Gomez), Eleonora Gaggero (Mercoledì) e Luciano Spinelli (Pugsely).

“Amo la Famiglia Addams da quando è nata. Non mi sono persa neanche una puntata della serie tv in bianco e nero che fu fatta nel 1964. Mi sono sempre sentita come Mercoledì. Ma mi sono anche ritrovata nella Nonna: un personaggio rock, invasato e sopra le righe, imprevedibile e ironica”, dice la Bertè che sostiene di essere stata scelta “per sfinimento” dalla produzione perché erano anni che voleva doppiare un personaggio.

Doppiatrice sì (Roberto Proia di Eagle racconta: “Dopo la sconfitta di Sanremo lessi un tweet di Loredana  in risposta a Simona Izzo: sì ti dispiace, ma quando mi fai doppiare qualcosa?), ma non ha mai pensato di fare l’attrice: “I film italiani sono un po’ tarallucci e vino. L’idea la prendono dagli americani e poi la fanno con due camere e una cucina. Io amo l’horror: film come Carrie-Lo sguardo di SatanaThe ringL’esorcista, ma quello originale, non il remake”.

Al contrario Virginia Raffaele è terrorizzata dagli horror. Nel film dà la voce alla fascinosa e pallidissima dark lady Morticia. “I cartoni di oggi sono fantastici perché si rivolgono sia ai grandi che ai piccini – dice l’attrice-. E’ stato stupendo partecipare a questo film, che manda un messaggio non retorico: essere differenti è la cosa più rock che possa esserci”.

E Pino Insegno: “Amo questo mestiere profondamente. Lo faccio da quarant’anni e parallelamente ho sempre fatto il doppiatore. Sia Virginia che Loredana sono state straordinarie. Anzi penso che gli americani quando hanno fatto Nonna Addams hanno pensato alla Bertè, che ovviamente è più bella però”. Per Eleonora Gaggero “non è stato semplice all’inizio, ma è stato bellissimo”, mentre Luciano Spinelli aveva già interpretato proprio Pugsely in una recita a scuola.

Il film ha anche un lato in qualche modo social: è attraverso questi che “si sbircia il vicino” e si istigano le masse contro il “diverso” (nel caso specifico: la famiglia darkettona e mortifera).

“I social possono anche essere utilizzati in modo giusto. Ma sono anche qualcosa che aggiunge ansia al nostro lavoro. Io spesso mi dimentico di aggiornarli”, dice Virginia Raffaele.

Pino Insegno si definisce “più analogico che digitale”, proprio come Loredana Bertè, che conclude: “Non ho mai avuto un cellulare in vita mia. Ho quello fisso di casa, che è quello della Sip, che ora non suona più. Sono un’appendice della mia manager, che è disperata perché gestisce lei tutti i miei social. Io dopo leggo i commenti”.

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