L’offerta di Netflix

Dalla serie dal Gattopardo al bis di Zerocalcare, passando per Wanna (Marchi) e (Robbing) Mussolini: lo streaming che verrà si svela a Roma
L’offerta di Netflix

Dalla serie del romanzo Il Gattopardo per la regia dell’americano Tom Shankland al ritorno di Zerocalcare (dopo Strappare lungo i bordi) con un nuovo progetto seriale fino alla docuserie su Wanna Marchi.

Sono solo alcuni dei nuovi progetti annunciati oggi da Netflix in occasione dell’inaugurazione del nuovo ufficio italiano: il bel villino Rattazzi situato in Via Boncompagni, a due passi da Via Veneto, proprio nel cuore della Dolce Vita romana. Un posto che ospiterà un team composto da settanta persone e che “è il segno dell’impegno di voler lavorare ancora più a stretto contatto con la comunità creativa italiana per realizzare una grande varietà di show e di film made in Italy”, come sottolinea Reed Hastings, Fondatore e Co-CEO di Netflix.

E proprio la varietà e l’autenticità locale saranno al centro dell’offerta di titoli italiani annunciati oggi, che spaziano da film a contenuti non fiction a serie scripted, e che Netflix renderà disponibili a partire da quest’anno. Tante storie inedite che toccheranno diversi temi e generi.

Le serie annunciate vanno dalle già citate Il Gattopardo (Indiana Production e Moonage Pictures. “un Gattopardo moderno, dei nostri tempi”, dice il regista) e il nuovo progetto animato del grande fumettista romano Zerocalcare (“sarà una serie con puntate più lunghe, più vicine al formato tradizionale e comunque non è il sequel di Strappare lungo i bordi”) al thriller sentimentale Inganno (titolo provvisorio, prodotto da Cattleya, parte di ITV Studios), scritto da Teresa Ciabatti su una donna matura che si innamora di un giovane ragazzo, fino a Lotto Gang  (BIM Produzione e Feltrinelli Originals) sull’incredibile avventura, ambientata nell’hinterland milanese a metà anni novanta, liberamente ispirata alla storia vera della più grande e geniale truffa al Lotto mai avvenuta e alla prima serie italiana natalizia di Netflix: Odio il Natale con protagonista Pilar Fogliati.

“Vogliamo rompere i tabù e toccare temi che il nostro racconto ha escluso e vogliamo raccontare l’altra faccia dell’Italia. Saranno storie sorprendenti, al di fuori degli stereotipi che porteranno uno sguardo nuovo”, dice Tinny Andreatta, vice presidente delle serie originali italiane.

Tra i nuovi progetti non fiction in uscita nel 2022 ci sono, oltre a Wanna (Fremantle, “una storia inedita che abbraccia tre decenni, si è spesso parlato di Wanna Marchi, ma non si è mai raccontata”, come ha detto il creative producer Alessandro Garramone), anche: Il Caso Alex Schwazer  (Indigo Film)  sull’intricata vicenda sportiva e giudiziaria e Summer Job  (Banijay Italia), primo reality originale italiano targato Netflix, condotto da Matilde Gioli, sul mondo del lavoro.

Tra i film annunciati e in uscita nel 2022: Rapiniamo il Duce (Bibi Film), ambizioso “heist movie” per la regia di Renato de Maria, con Pietro Castellitto, Matilda De Angelis e Isabella Ferrari); Il Mio Nome è Vendetta, film d’azione diretto da Cosimo Gomez e interpretato da Alessandro Gassman; Love & Gelato sulle avventure di una giovane americana alla ricerca di se stessa a Roma e infine Sotto il Sole di Amalfi (Lucky Red), sequel di Sotto il Sole di Riccione, che racconta le amicizie e gli amori nella splendida cornice della costiera amalfitana e Per Lanciarsi Dalle Stelle (Lotus Film) ispirato all’omonimo romanzo. A tutti questi progetti si aggiungono poi le produzioni  seriali italiane già annunciate in precedenza ed in vari stadi di produzione tra cui Lidia Poët sulla prima donna avvocato in Italia con Matilda De Angelis, BrigantiLa Vita Bugiarda degli Adulti (dal best seller di Elena Ferrante,  per la regia di Edoardo De Angelis con Valeria Golino nei panni di Vittoria), Tutto chiede salvezza (toccante storia sulla sanità mentale), la seconda stagione di Incastrati, la quinta stagione di SKAM Italia e Di4ri.

Infine Tinny Andreatta: “Rispetto allo scorso anno siamo in crescita. Siamo vicini ai 5 milioni di abbonati in Italia, lo scorso erano 4 milioni”. E Reed Hastings conclude: “Vogliamo le lacrime dei nostri competitors, ovvero TikTok e YouTube”.

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