Lo sguardo di Lucky Red

Dall'horror dell'anno Hereditary (25 luglio) al nuovo, atteso, capolavoro (?) di Julian Schnabel, Van Gogh: ecco il listino presentato a Ciné2018
Lo sguardo di Lucky Red
At Eternity's Gate

Il secondo semestre targato Lucky Red parte nel segno dell’horror. Titolo già capace di far parlare di sé oltreoceano, Hereditary di Ari Aster sarà sugli schermi dal prossimo 25 luglio. Quando l’anziana Ellen muore, i suoi familiari cominciano lentamente a scoprire una serie di segreti oscuri e terrificanti sulla loro famiglia che li obbligherà ad affrontare il tragico destino che sembrano aver ereditato. Con Toni Collette, Gabriel Byrne e Milly Shapiro.

A settembre sarà la volta di Ride, diretto da Jacopo Rondinelli, film su una gara estrema di downhill con Lorenzo Richelmy e Simone Labarga.

Fissata al 4 ottobre, invece, l’uscita di Michelangelo – Infinito, documentario di Emanuele Imbucci con Enrico Lo Verso nei panni del celebre artista.

Sempre in autunno dovrebbe arrivare Mile 22, il nuovo film di Peter Berg con Mark Whalberg: l’agente della CIA James Silva (Mark Whalberg) deve proteggere un informatore compromesso e scortarlo insieme alla sua squadra per 22 miglia di distanza verso un aereoporto. Durante il viaggio dovrà scontrarsi con funzionari corrotti, signori della malavita e fuorilegge armati pronti a tutto.

Curiosità poi per l’ultimo lavoro di Steven Knigth, il noir-mystery Serenity, interpretato da Matthew McConaughey, Anne Hathaway e Diane Lane: il passato di un pescatore torna a tormentarlo. La sua vita nei Caraibi viene stravolta, intrappolandolo in una nuova realtà che potrebbe non essere quello che sembra.

Direttamente dall’ultimo Festival di Cannes, Lucky Red porterà poi in sala i premiati Cafarnao di Nadine Labaki e Cold War di Pawel Pawlikovski, oltre a Tutti lo sanno di Asghar Farhadi, film d’apertura della 71ma edizione, con Pénelope Cruz e Javier Bardem.

Arriva invece dal Festival di Berlino Le ereditiere di Marcelo Martinessi, premiato con l’Orso d’Argento per l’interpretazione di Ana Brun.

Potrebbe avere la sua anteprima mondiale alla prossima Mostra di Venezia, invece, Le villeggianti di Valeria Bruni Tedeschi, interpretato dalla stessa regista al fianco di Valeria Golino e Riccardo Scamarcio. E lo stesso vale per La mia vita con John F. Donovan di Xavier Dolan, con Kit Harington, Natalie Portman, Susan Sarandon, Jacob Tremblay e Kathy Bates.

Non sfugge a questi ragionamenti, ovviamente, una delle ultime acquisizioni Lucky Red: Van Gogh (At Eternity’s Gate) di Julian Schnabel: 22 anni dopo Basquiat, il premiato regista di Prima che sia notte e  Lo scafandro e la farfalla, torna a parlarci della grande arte e lo fa portando sul grande schermo gli ultimi, tormentati anni di Vincent Van Gogh. Ad interpretare l’irrequieto pittore olandese è Willem Dafoe. Dal burrascoso rapporto con Gauguin nel 1888 fino al colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Un periodo frenetico e molto produttivo che ha portato alla creazione di capolavori che hanno fatto la storia dell’arte e che continuano ad incantare il mondo intero. La release del film, al momento, è fissata per l’inizio del 2019.

 

 

 

 

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