Leone latino

Venezia 72 premia il Sudamerica: il venezuelano Desdé allà è oro, l'argentino Pablo Trapero (El Clan) argento. A Valeria Golino la Coppa Volpi femminile
12 Settembre 2015
Festival, In evidenza, Premi
Leone latino

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Il cinema venezuelano, per la prima volta presente in concorso a Venezia, si porta a casa il massimo premio, il Leone d’Oro per il miglior film, con Desde Allà (‘Da lontano’), una storia di solitudine e di incontri a sfondo omosex tra due personaggi estremamente diversi in una caotica Caracas, firmata da Lorenzo Vigas. Il Leone d’Argento per la migliore regia va all’Argentino Pablo Trapero per il film El Clan. Così ha deciso la di Venezia 72, presieduta da Alfonso Cuarón e composta da Elizabeth Banks, Emmanuel Carrère, Nuri Bilge Ceylan, Hou Hsiao-hsien, Diane Kruger, Francesco Munzi, Pawel Pawlikowski e Lynne Ramsey, dopo aver visionato tutti i 21 film in concorso.

El Clan

El Clan

anomalisa

Anomalisa

E non è un caso che alla vigilia dell’inizio della Mostra del Cinema il direttore Alberto Barbera aveva dichiarato in un’intervista all’AdnKronos: “Credo che il ruolo di locomotiva che ha avuto per una decina di anni il cinema dell’Estremo Oriente ora ce l’abbia il Sudamerica, dal Brasile all’Argentina, dal Messico al Venezuela, che quest’anno è presente per la prima volta a Venezia”.
E infatti il superfavorito nei pronostici della vigilia, il documentario cinese Behemoth di Zhao Liang non ha vinto nulla. Si è aggiudicato invece il Gran Premio della Giuria Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson, il primo film in stop motion ad essere presentato in concorso a Venezia.

L’Italia ha vinto con Valeria Golino che si aggiudica una meritatissima Coppa Volpi per la sua interpretazione della protagonista Anna nel film Per amor vostro di Giuseppe Gaudino. Tutti gli altri tre film italiani in concorso (Bellocchio, Guadagnino e Messina) sono rimasti a bocca asciutta. La Coppa Volpi al miglior attore è infatti andata al francese Fabrice Luchini per il film L’’Hermine  di Christian Vincent (il quale si è aggiudicato anche il premio per la migliore sceneggiatura, firmata dallo stesso regista). Il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente è andato invece a Abraham Attah per il film Beast of no Nation  di Cary Joji Fukunaga. Infine il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a Abluka del turco Emin Alper.

Abluka

Abluka

Buon bottino anche per Childhood of a leader della sezione Orizzonti, che segna l’esordio alla regia dell’attore Brady Corbet e vede nel cast l’ex vampiro Robert Pattinson assieme a Bérénice Bejo. L’opera prima si è aggiudicata infatti sia il Leone del Futuro – Premio Luigi De Laurentiis (assegnato da un’apposita giuria per le opere prima presieduta da Saverio Costanzo) sia il Premio Orizzonti per la miglior regia, assegnato dalla giuria presieduta dal premio Oscar Jonathan Demme, che ha premiato però come miglior film della sezione Orizzonti Free in deed di Jake Mahaffy .

Sempre per la sezione Orizzonti, la giuria guidata da Demme, ha assegnato il Premio Speciale della Giuria a Boi Neon di Gabriel Mascaro, il premio per la miglior interpretazione a Dominique Leborne per il film Tempête di Samuel Collardey, il Premio Orizzonti per il Miglior Cortometraggio al croato Belladonna di Dubravka Turić. Infine il Venice Short Film Nomination for the European Film Awards 2014 è andato al francese E.T.E.R.N.I.T. di Giovanni Aloi.

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