Le vie della cultura? A Narni

"L'arte in un momento difficile per gli enti locali": sotto la guida di Crespi e Montaldo, La Tosca di Renoir, Tognazzi e Gassman. Dal 4 al 13 luglio
2 Luglio 2010
Le vie della cultura? A Narni
Le vie del cinema a Narni

“E’ un Festival importante, che contribuisce a sviluppare l’arte in un momento difficile per gli enti locali”. Così il sindaco di Narni Stefano Bigaroni, che presenta la sedicesima edizione de Le vie del cinema, rassegna del cinema restaurato, che si terrà dal 4 al 13 luglio sotto la direzione artistica di Alberto Crespi e Giuliano Montaldo.
“Il rischio è che un’amministrazione pubblica svolga solo alcune attività a discapito della cultura. Non sarà facile resistere, perché il prossimo anno ci saranno grandi tagli a regioni, enti locali e province”, prosegue Bigaroni, salutando la partnership tra Comune di Narni e Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.
In cartellone, Una storia moderna: l’ape regina di Marco Ferreri, Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, Il mattatore di Dino Risi, La Tosca di Luigi Magni, Allonsanfan di Paolo e Vittorio Taviani, Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy, che verranno presentati da Ettore Scola, la famiglia Manfredi, Gigi Magni, Lucia Mirisola, Armando Trovajoli, Sergio Rubini e Ascanio Celestini.
Inoltre, un restauro d’eccezione, curato dalla Cineteca Nazionale: Tosca diretta da Jean Renoir e Karl Koch nel 1941, capolavoro dimenticato che vide l’esordio, nel ruolo di assistente di Renoir, di un futuro maestro del nostro cinema, Luchino Visconti. “E’ una versione non cantata e dal punto di vista narrativo è molto interessante. Lavoriamo faticosamente per preservare la nostra memoria, che non è qualcosa di polveroso: la Cineteca Nazionale ha oltre 100.000 pellicole e preservare questo patrimonio non è facile soprattutto quando le risorse scarseggiano”, dice  il conservatore della Cineteca Enrico Magrelli. E Giuliano Montaldo  aggiunge: “Ho fatto la regia di un paio di Tosche e ho anche cantato nella Tosca all’età di nove anni, portando a casa cinque lire, in proporzione guadagno molto meno oggi! Sono fiero di essere narnese e sono grato alla comunità di Narni, che ama il cinema”.
Quest’anno si parlerà, poi, dei grandi padri della commedia all’italiana: Alberto Sordi, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. A questi ultimi, nel decennale dalla morte di Gassman e e nel ventennale di quella di Tognazzi, Narni dedicherà una piazza e una via, secondo una tradizione che è alla base di Le vie del cinema: i figli d’arte di Gian Marco e Maria Sole Tognazzi e Alessandro Gassman saranno presenti.
Infine, sui tagli il direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia Marcello Foti conclude: “Sembra che il pericolo dei tagli al Centro Sperimentale sia scongiurato, per fortuna il Ministero ci ha assicurato lo stesso budget dell’anno scorso. Sospendere la conservazione del patrimonio filmico creerebbe un danno irreversibile”.

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