Le cronache di Narni

"Capolavori restaurati riletti alla luce della contemporaneità", dice il direttore Alberto Crespi. Da Leone a Lattuada, fino a La stangata per festeggiare la XVIII edizione de "Le vie del cinema"
26 Giugno 2012
Le cronache di Narni
Per un pugno di dollari di Sergio Leone

“Mai come quest’anno mi sento di dire che ce l’abbiamo fatta. Di quesi tempi non è facile mantenere un tenore alto rispetto agli investimenti che si fanno nella cultura” dice Francesco De Rebotto, sindaco di Narni, che con “Le vie del cinema” è praticamente cresciuto, prima come volontario del comitato d’accoglienza e poi come Assessore alla Cultura. Giunta alla maggiore età, la Rassegna di cinema restaurato di Narni (3/8 luglio), realizzata con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, non dimentica “il cinema di papà”, che per l’occasione speciale diventa un libro, edito dalla Cineteca Nazionale, una raccolta di interviste a 42 registi su 41 classici del cinema italiano. “La formula della rassegna rimane la stessa – dice il giornalista e direttore artistico Alberto Crespi – capolavori recentemente restaurati scelti dai cineasti delle nuove generazioni riletti alla luce della contemporaneità”.
L’apertura è affidata a Per un pugno di dollari di Sergio Leone, commentato da Saverio Costanzo e Giuliano Montaldo, seguiranno Il bandito di Alberto Lattuada, presentato da Pietro Marcello e Maurizio Ponzi; La ragazza in vetrina di Luciano Emmer, insieme al primogenito del regista Michele Emmer e Andrea Segre; La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani in compagnia di Claudio Bigagli e Roberto Perpignani. Infine La macchina ammazzacattivi di Roberto Rossellini con il commento di Enrico Magrelli e Renzo Rossellini.
Novità di quest’edizione, grazie all’inedita collaborazione con Universal Pictures, una “serata Hollywood” (7 luglio) con la proiezione de La stangata di George Roy Hill e La regina d’Africa di John Huston. Il capolavoro con Paul Newman e Robert Redford sembra quanto mai appropriato al regista e fondatore della rassegna Giuliano Montaldo: “La stangata l’abbiamo presa con i soldi che non ci sono più per il cinema. Ma grazie allo sforzo del comune e alle invenzioni di Alberto Crespi, Narni va avanti ed è diventato un appuntamento immancabile”.
Il cult movie vincitore di sette premi Oscar rientra nel progetto di restauro di tredici pellicole per celebrare le cento candeline della major ed è finalizzato all’home video o, come nel caso dei Blues Brothers, all’uscita in sala, per “restituire i film memorabili anche ai giovani – spiega Angela Telesca, Marketing Manager Universal Italia – e Narni rappresenta il contenitore perfetto”.
Della partnership con il colosso americano si dice molto soddisfatto Enrico Magrelli, conservatore della Cineteca Nazionale, che propone: “Si dovrebbero ammettere nella Fiaf gli archivi privati, perché anche loro, seppur con intenti commerciali, sono restauratori della memoria. L’archivio privato di Alberto Sordi, per esempio, è entrato in Cineteca e il prossimo anno, a 10 anni dalla scomparsa, anche a Narni sarebbe bello ritagliare uno spazio per lui”.

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