Le cose belle del Mese del Documentario

L'opera di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno miglior italiano della manifestazione. Che si gode il successo di pubblico
24 Febbraio 2014
Le cose belle del Mese del Documentario

Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno si aggiudica il Doc/It Professional Award per il miglior documentario italiano dell’anno. Il riconoscimento, dall’ammontare di 3.000 euro offerti da Doc/it Associazione Documentaristi italiani, è stato conferito venerdì scorso durante la cerimonia di premiazione della seconda edizione Mese del Documentario, condotta alla Casa del Cinema di Roma dai registi Gustav Hofer (Italy love it or leave it) e Giulia Amati (This is my land Hebron).
Le cose belle conquista anche il pubblico e ottiene altri due riconoscimenti importanti: sia il Premio del Pubblico Italiano (1000 euro offerti dall’Associazione 100autori) sia il Premio del Pubblico Europeo (un premio in distribuzione a Londra, Parigi e Berlino messo a disposizione dagli Istituti Italiani di Cultura).
Per la sezione internazionale, è stato sempre il pubblico a votare e a decretare il miglior film tra i cinque finalisti. Sbaraglia la concorrenza con una percentuale davvero elevata (4,41 su 5 di gradimento) il documentario Call Me Kuchu delle americane Katherine Fairfax Wright e Malika Zouhali-Worral. Il film ha partecipato a più di 100 festival e ha vinto decine di premi tra cui il Teddy Award per il miglior documentario al Festival di Berlino 2012 e l’Amnesty International Human Rights Award al Festival di Duirban 2012. A Il Mese del Documentario il film, incentrato sulle vicende estremamente attuali degli attivisti LGBT in Uganda, vince il Premio del Pubblico Doc.International di 1.000 euro offerti da Doc/it.
La seconda edizione della manifestazione si chiude con un bilancio positivo: 10.000 spettatori totalizzati durante le cinque settimane di proiezioni, con i 10 documentari finalisti che hanno raggiunto il pubblico di ben 13 città, ottenendo un notevole successo non solo in Italia (a Roma, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Nola, Nuoro, Palermo, Torino) ma anche in quattro capitali europee (Barcellona, Berlino, Londra e Parigi).
“Accanto al proposito di rendere visibili film di alto livello tecnico e narrativo, tra gli scopi della manifestazione c’è quello di dimostrare che, avendone la possibilità, il pubblico va volentieri in sala a vedere film documentari” hanno commentato i direttori del festival Christian Carmosino e Emma Rossi Landi.

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