Lamezia Film Fest: i primi premi e l’incontro con Casa Surace

Al Festival uno dei gruppi più amati del popolo del web, che da sempre ironizza sull'eterno confronto/scontro culturale tra Nord e Sud
17 Novembre 2018
Festival, In evidenza
Lamezia Film Fest: i primi premi e l’incontro con Casa Surace

Si avvicina alla sua conclusione la quinta edizione del Lamezia Film Fest e, nella sua penultima serata, sono stati assegnati i primi premi. La manifestazione calabrese, che mai come quest’anno ha saputo offrire un programma variegato e in grado di permettere una riflessione sul cinema e l’audiovisivo a 360°, spaziando da omaggi al passato alla nuova serialità televisiva, dal cinema d’autore alla commedia popolare, punta molto sulle nuove generazioni e sull’universo dei cortometraggi, con una selezione internazionale.

Il premio come miglior corto è andato a Peggie di Rosario Capozzolo, intimo racconto sul tema dell’Alzheimer che da mesi sta ottenendo grande successo in diverse kermesse (il film si è aggiudicato anche il premio della Giuria Popolare, composta dall’associazione UNA); il riconoscimento per la miglior regia è andato a Séverine De Streyker e Maxime Feyers per Calamity, quello per la miglior fotografia a Andrés Arce Maldonado per Lea, mentre sono state elette migliori attrici Valeria Bilello per A mezzanotte e Alicia Sanchez per Funky Lola. Gli ultimi due premi, rispettivamente quello al miglior videoclip e quello per il miglior corto della Calabria, a conferma dell’impegno del festival nel valorizzare il talento locale, sono andati a Frank di Filippo Piramo e Bussano di Mauro Nigro.

Oltre alle premiazioni, la serata del festival ha dato la possibilità al pubblico di Lamezia di incontrare uno dei gruppi più amati dal popolo del web, Casa Surace. Il gruppo campano, che si autodefinisce “una factory che opera sul web” e che nei suoi video ironizza sull’eterno confronto/scontro culturale Nord-Sud, ha raccontato l’origine del suo successo e le sue modalità di lavoro.

“Tra di noi c’è chi si occupa del lavoro autoriale, scrittura e realizzazione dei video, e poi c’è chi si di dedica alla linea attoriale”, hanno sottolineato i componenti del gruppo. Il tutto però si è affinato nel tempo: “All’inizio scrivevamo contemporaneamente al momento di girare i video – hanno aggiunto – poi da quando i brand hanno iniziato a farci richieste specifiche abbiamo cominciato a curare di più la scrittura. Noi comunque ai nostri sponsor chiediamo sempre libertà creativa”.

La storia di Casa Surace parte da lontano («Siamo due gruppi di Sala Consilina e Napoli che si conoscono da sempre, facevamo web radio insieme») e adesso che il loro lavoro è riconosciuto e apprezzato in tutta Italia, sono pronti per una nuova avventura: “Il 27 novembre uscirà il nostro libro, nato da uno scherzo fatto dai ragazzi fuori sede ai loro familiari (“mamma non scendo a Natale”). Da quello spunto sono nate tante storie su cui abbiamo costruito il romanzo Quest’anno non scendo“.

A differenza di alcuni loro colleghi, Casa Surace, però, ancora non pensa di fare il grande salto al cinema. “Il web non è cinema e non si dovrebbero portare al cinema i contenuti che hanno successo sul web”, hanno chiarito i ragazzi campani, che hanno poi concluso ironicamente: “Non sappiamo se faremo un film ma, nel caso, lo faremmo arrivare in sala solo di mercoledì, perché si paga 3,50 euro”.

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