L’altra storia di Alatri

L'Etiopia vista dai colonizzati e non solo. Il Saturno Film Festival di Montaldo riflette su presente e passato
27 Ottobre 2006
L’altra storia di Alatri

La conquista italiana dell’Etiopia raccontata dai colonizzati. La sconosciuta militanza di un’operaia polacca che portò alla nascita di Solidarnosc. E poi ancora l’invasione dei carri armati sovietici  nella Budapest del ’56 e i 100 anni della nostra CGIL. E’ lo sguardo al passato per riflettere sull’attualità, che propone la seconda edizione del Saturno International Film Festival di Giuliano Montaldo, in programma ad Alatri dal 29 ottobre al 4 novembre. “Non siamo soltanto un festival di genere – spiega il direttore artistico Ernesto G. Laura -. In un’epoca i cui è forte la tentazione di vivere esclusivamente al presente, il nostro obiettivo è quello di riflettere sul passato, per fare cultura e guardare al futuro, consapevoli delle nostre radici”. Tra gli ospiti di questa edizione Silvio Orlando e Pasquale Scimeca, che insieme al produttore Maurizio Mosca e al critico Enrico Magrelli, siedono nella giuria presieduta dalla giornalista di Variety Deborah Young, che assegnerà i Saturno d’Oro al miglior film, protagonista e libro del 2006.
Fra le novità di quest’anno l’introduzione di una sezione competitiva, che affiancherà quella fuori concorso. Fra i titoli più attesi, tutti in anteprima italiana, anche il tedesco Strike, con cui Volker Schloendorff fa luce sulle sconosciute vicende di una saldatrice di Danzica, che col suo impegno contribuì in maniera determinante alla nascita del sindacato polacco Solidarnosc. Folta anche la rappresentanza italiana. Accanto all’anteprima mondiale di Lettere dalla Sicilia, accompagnato al festival da Piera degli Esposti e Andrea Giordana, ci sarà anche l’atteso Masaniello con Anna Galiena e Franco Nero, sulla rivoluzione che nel ‘600 portò alla nascita della Repubblica Napoletana. C’è un pezzo d’Italia anche in Antonio Vivaldi, Un prince à Venise del francese Jean-Louis Guillermou, con Stefano Dionisi e Christian Vadim. Il nostro passato prossimo sarà poi protagonista della retrospettiva  “L’alba della Repubblica”, curata da Pierluigi Frassineti, vicepresidente del festival insieme a Mariella Li Sacchi, per riflettere sul dopoguerra italiano con titoli come C’eravamo tanto amati, Una vita difficile e Placido Rizzotto. Per la prima volta trova poi spazio in cartellone anche la letteratura: ogni giorno incontri e dibattiti con autori di romanzi storici e infine un premio all’americana Ben Pastor, per il suo Venere di Salò in questi giorni in libreria. Un omaggio andrà infine anche a Marcello Mastroianni, natio della vicina Isola Liri, che dal 26 dicembre ospiterà una replica dell’iniziativa: mostra di foto inedite, scattate fra il 1956 e il 1958 nell’abitazione dell’attore, più la proiezione di Scipione detto anche l’Africano, accompagnato ad Alatri dal regista Luigi Magni. A celebrare i cent’anni della CGIL è un’intera giornata di dibattiti e proiezioni, in cui troveranno fra gli altri posto il recente Il mio paese di Daniele Vicari e il documentario realizzato per la ricorrenza da Gianfranco Pannone e Marco Simon Puccioni. Dialogo e solidarietà saranno infine protagonisti della tavola rotonda sul dialogo interculturale Italia-Africa, a cui è atteso il cardinal Ersilio Tonini, e la serata benefica organizzata a sostegno del Cambodian Children’s Fund.

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