La Mostra dalla A alla Z

Dizionario veneziano a 2 giorni dal via: apre l'Amore di Chabrol, chiude la Zeta-Jones
29 Agosto 2004
La Mostra dalla A alla Z
Catherine Zeta-Jones

(Cinematografo.it/Adnkronos) AMORE AL LIMITE: E’ quello de Le demoiselle d’honneur, film fuori concorso di Claude Chabrol con un giovane innamorato di una donna che gli chiede, come prova, di uccidere qualcuno.
BOVA-BELLUCCI: I “B&B” del cinema italiano, i due divi delle ultime generazioni più amati negli Usa, saranno entrambi alla Mostra. Il primo farà parte della giuria del Premio Luigi De Laurentiis, il riconoscimento che sarà assegnato alla migliore opera prima. La seconda è la star di She Hate Me di Spike Lee (fuori concorso) sulla storia di un licenziato che accetta di essere pagato per mettere incinta la compagna della sua ex fidanzata.
CORTO, CORTISSIMO: Venezia punta sui cortometraggi. Con la sezione “Venezia Corto Cortissimo”, curata da Stefano Martina, lo spazio riservato al “cinema breve” è stato raddoppiato. Riservata ai film in 35mm di durata inferiore ai 30 minuti, la sezione “Corto Cortissimo” comprende 26 titoli che si contenderanno il Leone per il Miglior Cortometraggio. Tra gli oltre 900 corti visionati, spiccano nomi noti come l’attrice Frances McDormand, protagonista dello statunitense Last Night, l’italiana Lorenza Indovina al suo esordio registico con Ad occhi aperti e il portoghese Paulo Rocha in veste di produttore (A piscina).
DUEMILA: I film proposti per la Mostra. Un numero record, raggiunto sommando alle pellicole e alle cassette arrivate a Venezia i titoli visionati dai consulenti nelle preselezioni in tutto il mondo. Le pellicole scendono a 1.892, se si considerano quelle ricevute ufficialmente dalla Mostra. Per il lavoro di selezione sono stati dunque visionati 2.406 fra lungometraggi e cortometraggi provenienti da 93 Paesi. E’ il numero più alto mai totalizzato dalla Mostra.
EUTANASIA: Uno dei temi più scottanti che affronteranno i film in gara. Sarà al centro di Mare dentro dello spagnolo Alejandro Amenabar interpretato da Javier Bardem nei panni di un uomo costretto alla totale immobilità da un incidente in mare. La situazione mette in conflitto l’avvocato del protagonista, sostenitore dell’eutanasia e Rosa, che vuoleinvece tenerlo in vita. L’interruzione di gravidanza sarà invece il tema di Il segreto di Vera Drake di Mike Leigh. Vera storia di una donna inglese che negli anni Cinquanta aiutava le giovani ad abortire in clandestinità, contro la morale e la legge dell’epoca.
FESTE: Mai così tante. La più importante sarà quella di apertura: 900 invitati sulla spiaggia, pedana da 1.200 metri quadri e star hollywoodiane, da Meryl Streep a Steven Spielberg. Tutti in smoking rigoroso per festeggiare la Mostra e The Terminal, film di Steven Spielberg in apertura. I nomi degli invitati vanno da John Travolta a Meryl Streep, da Scarlett Joahnsson a Denzel Washington, da John Boorman a Raoul Bova, da Mimmo Calopresti a Claudia Gerini, da Spike Lee a Tom Hanks, da Jonathan Demme a Steven Spielberg e forse anche Quentin Tarantino. Ma la festa prosegue. Quasi ogni sera…
GERINI, CLAUDIA: Condurrà la serata di apertura e chiusura della Mostra del Cinema di Venezia, affiancata l’11 settembre da Sofia Loren in veste di madrina. ”Niente orpelli ma semplicità”, ha promesso. Ad accompagnarla al Lido ci sarà la figlia Rosa, 3 mesi.
HEIMAT: Il terzo episodio di Edgar Reitz, nuovo capitolo della celebre saga, è uno degli eventi più attesi della Mostra. Si parte dalla sera della caduta del muro di Berlino e si finisce con la notte di capodanno del nuovo millennio.
JUDOKA: L’imbattibile protagonista di Throw Down, attesissimo e spettacolare film del regista di Hong Kong Johnny To, che torna a combattere dopo anni di riposo.
KILLER: Vincent, il personaggio interpretato da Tom Cruise in Collateral di Michael Mann, fuori concorso: un assassino assoldato per eliminare cinque testimoni di un cartello di narcotrafficanti. Serial killer ancora  protagonisti di tre film della sezione “Mezzanotte”: Occhi di cristallo di Eros Puglielli con Luigi Lo Cascio, Enduring Love di Roger Mitchell e Man on Fire di Tony Scott con Denzel Washington.
ITALIANI: “Nessun favoritismo per i nostri registi in gara”, ha detto il neodirettore Marco Muller, dopo le polemiche dello scorso anno per il mancato premio al film di Bellocchio. Tre i portabandiera quest’anno in concorso: Le chiavi di casa di Gianni Amelio, Lavorare con lentezza di Guido Chiesa e Ovunque sei di Michele Placido. Altri tre film rappresenteranno l’Italia fuori competizione: Eros di Michelangelo Antonioni, Come inguaiammo il cinema italiano di Ciprì e Maresco e L’amore ritrovato di Carlo Mazzacurati. Fra gli eventi speciali, il film Il resto di niente di Antonietta de Lillo, mentre alla rassegna “Venezia orizzonti” l’Italia sarà rappresentata da Te lo leggo negli occhi di Valia Santella, Saimir di Francesco Munzi e Vento di terra di Vincenzo Marra. In programmazione a “Venezia mezzanotte” saranno Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio e Occhi di cristallo di Eros Puglielli, nella sezione “Cinema digitale” ci saranno ben sette film, tra cui L’ora della lucertola di Mimmo Calopresti e Un silenzio particolare di Stefano Rulli.
LIDO: Ogni anno qualcuno ci pensa ma poi resta sempre dov’è. La Mostra del Cinema non si sposterà neppure nei prossimi anni, ha assicurato il presidente della Biennale Davide Croff: “Resta al Lido dove è nata nel ’32. E’ una tradizione storica da rispettare. Pero’ le infrastrutture sono ormai inadeguate: il bambino è diventato adulto, ma deve indossare ancora i vestiti che portava in culla”.
MULLER, MARCO: Il neodirettore della Mostra ha promesso: “Niente momenti di calo o pause: ogni giorno della Mostra avrà il suo spazio di glamour e di cinema d’autore”. Visti titoli e parterre di ospiti internazionali, la sfida sembra essere iniziata con il piede giusto. Ad eccezione della Zeta Jones e di Martin Scorsese, le altre superstar dovrebbero esserci tutte.
NO GLOBAL: Uno dei tormentoni annunciati della Mostra. Già il 28 agosto i “Globalbeach” sono sbarcati al Lido, occupando qualche tratto di spiaggia. Protestano contro la precarietà delle forme di lavoro flessibile. Ma l’occupazione ha anche lo scopo di ospitare coloro che, volendo seguire le manifestazioni della Biennale, non hanno i mezzi per sostenere le spese alberghiere e di vitto.
OCEANO: Quello di Shark Tale, film di animazione fuori concorso, parodia delle pellicole di mafia ambientata in fondo dell’oceano con un cast vocale che va da Robert De Niro a Martin Scorsese.
PREZZI: Muller ha promesso che il Lido sarà “un’isola vivace e scintillante come il centro della città”. Non solo: ha anche detto che, contrariamente a quanto avvenuto in precedenza, è riuscito a rendere più contenuti i prezzi per i pranzi e le cene al Lido senza rinunciare alla qualità e, anzi, riuscendo ad avere garanzie perché i ristoranti siano aperti anche in tarda serata.
QUENTIN TARANTINO: Sarà il testimonial della rassegna dei B-Movies del cinema italiano. E’ atteso per l’intera durata della Mostra anche se, dicono, lui vuol vedere i film e non fare vita mondana. I titoli della rassegna? Si va da La mala ordina a Non si sevizia un paperino.
REVENANTS: I morti che ritornano sono i protagonisti del film Les Revenants del francese Robin Campillo, presentato nella sezione Orizzonti.
STAR: Da Al Pacino a Bob De Niro, da Meryl Streep a Scarlett Joahnnson, da John Travolta fino a Nicole Kidman, protagonista di Birth nei panni di una giovane vedova perseguitata da un ragazzino che sostiene di essere la reincarnazione del marito.
TERRORISMO: Il terrorismo e la guerra vengono esplicitamente affrontati in tre film: Land of Plenty di Wim Wenders, in concorso, con il protagonista che vive per difendere l’America dal terrorismo; TheManchurian Candidate di Jonathan Demme (fuori concorso), con un reduce dalla guerra del Golfo, interpretato da Denzel Washington, tormentato dagli incubi; e con The Hamburg Cell di Antonia Bird (Orizzonti) docufiction sulla vita di un estremista islamico, ricalcata sulla vicenda del terrorista Mohamed Atta, che dagli studi di aeronautica finisce coinvolto negli attentati dell’11 settembre. Il dramma dei bambini-soldato in Cecenia è il tema di The 3 Rooms of Melancholia del finlandese Pirjo Honkasalo.
URBANI: Sarà lui a consegnare la cittadinanza onoraria a Robert De Niro. Soddisfatto del duo Croff-Muller, punta molto sulla prossima edizione: “E’questo il progetto di rilancio che avevo chiesto al nuovo Cda – ha detto – ed è soprattutto questa la strada giusta per far tornare la Biennale ad essere protagonista della scena internazionale, come meritano Venezia e l’Italia. Questa è anche la prova più eloquente del fatto che quando la politica è ispirata da vera cultura e da vero rispetto per l’autonomia della cultura stessa, poi i risultati vengono”.
VITAL: In assenza di veri film scandalo, almeno c’è lo spunto piùstravagante della Mostra. E’ quello di Vital di Shinya Tsukamoto con uno studente di patologia che ritrova la memoria sezionando il corpo della sua ex ragazza.
ZETA JONES, CATHERINE: La star che ha dato forfait, una delle poche. Doveva arrivare per Terminal, film d’apertura. Non lo ha fatto perché alle prese con un’altra Zeta, quella di Zorro: sta girando, infatti, il secondo episodio della serie, intitolato Legend of Zorro e interpretato accanto ad Antonio Banderas.

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