La doppia vita di Valeria

"Giovanni non mi fa lavorare", dice la Solarino: compagna di Veronesi nella vita, di Vallanzasca per Michele Placido
30 Luglio 2010
La doppia vita di Valeria
L'attrice Valeria Solarino

(Cinematografo.it/Adnkronos) – “Andrò a Venezia con Michele Placido, ma Giovanni Veronesi non mi fa lavorare. Mi piacerebbe lavorare con lui, ogni tanto gli lascio delle mie foto, ma lui niente”. Valeria Solarino, protagonista di Vallanzasca – gli angeli del male di Michele Placido, e compagna di Giovanni Veronesi, ospite della 40esima edizione del Giffoni film festival, scherza in conferenza stampa e parla della sua esperienza sul set del film che parteciperà alla prossima Mostra del Cinema Internazionale di Venezia.
“Di Vallanzasca sapevo pochissimo, ho letto la sceneggiatura, mi sembrava molto bella, ed ho subito accettato. Spero che il pubblico giudichi il film per le sue caratteristiche, indipendentemente da tutte le polemiche”, prosegue l’attrice, in riferimento alla protesta dei parenti delle vittime del bandito. “Michele Placido è un grande regista perché è un grande attore – continua l’attrice che nel film interpreta la prima compagna
di Vallanzasca-. Michele riesce a comunicare con gli attori in maniera fisica, entra spesso in scena. Girare con lui è stato eccezionale”.
“Il fatto che giovani e bravissimi registi come Saverio Costanzo e Ascanio Celestini, partecipino al festival di Venezia è un segno importante – afferma la Solarino – da un po’ di tempo si parla della crisi del cinema italiano, in realtà viene tenuto in vita dalla qualità artistica degli autori. Sarebbe molto peggio avere tanti soldi e poche idee. Se Elio Germano va a Cannes e Daniele Luchetti riceve un premio così importante, è una bella risposta”.
La Solarino parla anche dei suoi progetti futuri: “Con il cinema, ho un progetto ma non so ancora se si concretizzerà. Mi piacerebbe girare una commedia, ma con gente brava, bisogna essere capaci di fare questo genere di film perché non è facile saper far sorridere”. L’attrice annuncia anche una difficile prova teatrale: “L’11 gennaio con il Teatro Stabile di Torino, invece, debutterò con Signorina Giulia di August Strindberg con la regia di Valter Malosti. Quello della signorina Giulia – conclude – è un personaggio molto complesso”.

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