Jolie tra gli Eternals

"Le vere supereroine sono le donne che aiutano gli altri, per primi i rifugiati", dice Angelina. A Roma per il 25esimo film Marvel, diretto da Chloé Zhao
Jolie tra gli Eternals
(L-R): Kingo (Kumail Nanjiani), Makkari (Lauren Ridloff), Gilgamesh (Don Lee), Thena (Angelina Jolie), Ikaris (Richard Madden), Ajak (Salma Hayek), Sersi (Gemma Chan), Sprite (Lia McHugh), Phastos (Brian Tyree Henry) and Druig (Barry Keoghan) in Marvel Studios' ETERNALS. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

“Le vere super eroine? Per me sono quelle donne che sono in prima linea ogni giorno, e ogni minuto lo dedicano agli altri rischiando la propria vita per salvare quella altrui”. Parola di Angelina Jolie, alla Festa di Roma per il film di chiusura Eternals, venticinquesimo titolo dell’Universo Cinematografico Marvel diretto dalla regista premio Oscar (Nomadland) Chloé Zhao.

Sul red carpet della Festa anche gli altri interpreti Gemma Chan, Richard Madden e Kit Harington, il terzo titolo della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel porta per la prima volta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti i supereroi immortali, anzi, Eterni creati dal fumettista Jack Kirby nel 1976, che dovranno riunirsi contro il più antico nemico dell’umanità, i Devianti.

Nel cast Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee e Salma Hayek, il film arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia.
Prosegue la Jolie sul tema dei veri supereroi, “penso alle persone che lavorano con i rifugiati, che per alcuni costituiscono un peso quando arrivano, ma nessuno pensa che sono persone che hanno deciso di non combattere, di fuggire per proteggere la propria  famiglia. Questi sono i veri eroi. A volte ci dimentichiamo che nel mondo c’è più bene che male”.

La Zhao ripercorre la genesi del progetto: “Quando mi hanno chiesto di partecipare, c’era già un trattamento, Jack Kirby era andato al di là e al di fuori dello schema abitualmente applicato per i personaggi, facendo un passo indietro per trovare l’universo più grande del mondo. Marvel voleva mettere in gioco la propria realtà, per questo ho deciso di essere della partita”.

È ancora la Jolie a illuminare le ricadute ideologiche: “Amo questa storia, la diversità e l’inclusione del cast e di questa famiglia: mi auguro possa diventare questa la norma, sono veramente felice che gente possa vedersi come mai prima”.

Se Madden definisce “surreale la scena in cui faccio battute su Thor e Thanos”, la Jolie riflette sui traumi del proprio personaggio, la potente ma problematica guerriera Thena: “Tutti noi siamo traumatizzati, sono stata fortunata nella mia vita, ma anche io ho le mie ferite. Thena ha problemi di salute mentale, ma Chloé ha saputo tirar fuori da lei qualcosa di suo, mio, nostro: è un elemento fondamentale del suo lavoro. A dire, anche chi soffre di disturbi da stress post traumatico può essere forte e speciale”.

Nel film i personaggi interpretati da Madden e Chan, rispettivamente il forte Ikaris e la sensibile Sersi, vivono “una storia d’amore lunga settemila anni. All’uopo ha aiutato il fatto – dice l’attrice – che con Richard ci conosciamo da più di dieci anni: ho potuto farlo ridere e poi arrabbiare, con l’amore per l’umanità e la Terra quale faro”. Concorda la regista: “L’amore tra i due definisce il destino dell’umanità e non aggiungo altro. Non solo sono due straordinari attori, ci hanno portato in dono la loro amicizia, per una storia d’amore senza tempo”.

Se la Jolie si professa “grande fan dell’universo Marvel, ma laddove abitualmente i personaggi si evolvono in squadra qui accade il contrario”, Kit Harington dice del suo Dane: “Io non sono un supereroe, ma apprezzo i superpoteri quando provano a superare un conflitto, è questa per me la cosa più interessante”.
E poi anch’egli elogia il cast, “mai visto, uno così, ovvero lo stesso numero di attori e attrici per gli EternI: hanno tutti lo stesso peso, nel segno della diversità e dell’equilibrio”.

Spiega la Zhao sull’attitudine marginale dopo Nomadland anche di questi Eternals, “facciamo sempre lo stesso film, perché cerchiamo sempre il nostro posto nel mondo e tra gli altri. Kirby ha creato figure ai margini, è vero”. In particolare, elogia Sersi, giacché “è un personaggio che ama l’umanità, rappresenta il messaggio del film: farsi guidare dall’amore”.

La Jolie riflette tra finzione e realtà che “le memorie possono essere un peso, però non credo nel rimpianto: i ricordi vanno accumulati, anche le cose più difficili ti formano”, e guardando alla Hollywood in sciopero oggi conclude: “E’ molto importante sostenere coloro che lavorano sodo e i sindacati, perché si possano ottenere condizioni giuste ed eque. Non sono coinvolta personalmente, ma chi conosco in questo settore so che sta cercando la soluzione giusta per tutti”.

 

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