Je suis Sophia Loren

"Cannes è sempre un'emozione, e che bello Mastroianni sul poster", confessa l'attrice. Per lei omaggio e master class al festival
20 Maggio 2014
Je suis Sophia Loren

“Cannes è sempre un’emozione, e dei film con De Sica e Marcello (Mastroianni, NdR) ricordo ogni dettaglio, per esempio il sasso della Ciociara: già nel momento in cui lo tiravo, sapevo non l’avrei mai dimenticato”. Parola di Sophia Loren, che questa sera sfilerà sulla celebre Montee des marches per la proiezione di Matrimonio all’italiana di De Sica, restaurato dalla Cineteca di Bologna nel 50esimo anniversario, preceduta da quella di Voce umana, il cortometraggio del figlio Edoardo Ponti, tratto da Jean Cocteau, di cui è protagonista.
“Tutti i momenti con Marcello erano particolari: aveva un grande humour, quando eravamo stanchi raccontava una barzelletta. Quando ho visto il manifesto di Cannes 67, ho pensato, “che bello che c’è anche lui!””. Del figlio mamma Sophia dice che è “un regista meraviglioso, attento, che sceglie storie difficili come questa”, ed Edoardo ricambia le lodi: “Ha fatto sei settimane di prove per questa parte: non l’aveva mai fatto prima, una sfida” per un monologo di 25 minuti e un “ruolo che volevo fare sin da giovane: tra le altre, l’ha fatto Ingrid Bergman, perché La voce umana tocca le donne al cuore, io non potevo farne a meno”. E l’ha fatto “Anna Magnani che era Anna Magnani, un’attrice straordinaria, di temperamento, sensibilità e coraggio fuori dal comune: ora l’ho fatto anch’io”. Vestito azzurro, stivaletti neri, la Loren confessa di essere stanca, ma anche che “se non hai entusiasmo non ti butti, le cose difficili mi piacciono”.
Domani l’attende anche una Master Class, ma Sophia fa finta di non sapere: “Io devo dare una lezione di cinema? Mi faranno domande? Vorrà dire che ci arrangeremo, come abbiamo sempre fatto”. Un mito al Loren, ma non per lei: “Non mi sono mai considerata un mito, per questo vivo bene. Se ho eredi? Non lo so, bisogna vedere i film, e a me è piaciuto quello di Sorrentino (La grande bellezza, NdR), sono felice che abbia preso l’Oscar: si deve cominciare da qualche parte, e il successo porterà altre cose positive. In Italia abbiamo tante cose da dire, quel che mancano sono i soldi”.
Tra pochi giorni le elezioni europee, ma – aggiunge la Loren – “non parlo di politica, per carità, non mi compete: non voterò, mi sono sposata in Francia, perché in Italia non c’era il divorzio”. Piuttosto, si avvicinano gli 80 anni e la Loren confessa di avere “un sogno nel cassetto: c’è, è una cosa importante per me, una cosa che non ho mai fatto, ma non posso rivelarlo”. Dunque, di certo rimane il prossimo compleanno, il 20 settembre: “Che devo fare, gli anni passano per tutti, ma sto benissimo, ho energia e voglia di fare, come sempre”. 

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