Jasmine Trinca, un film su Stefano Cucchi

"Un biopic dalla forza sconquassante, per non dimenticare: io interpreterò la sorella Ilaria", dice l'attrice al festival di Pesaro. Questa sera presenta Fortunata in piazza
Jasmine Trinca, un film su Stefano Cucchi
Jasmine Trinca

Jasmine Trinca interpreterà Ilaria Cucchi, la sorella del ragazzo trentenne morto a Roma il 22 ottobre 2009 durante la custodia cautelare, in “un film su Stefano Cucchi dalla forza sconquassante, che vuole tenere desta l’attenzione e la memoria sulla sua storia”.

Reduce dal premio a Cannes per Fortunata di Sergio Castellitto, la Trinca annuncia il nuovo progetto al 53° festival di Pesaro,  dove questa sera presenterà la proiezione di Fortunata a Piazza del Popolo, e dove è intervenuta alla tavola rotonda “L’attore nel cinema italiano contemporaneo”.

Il film su Cucchi, scritto e diretto da Alessandro Cremonini  (Border), prodotto da Olivia Musini per Cinema 11, distribuito da Lucky Red, sarà sul set entro fine anno: “Cucchi è simbolo di una situazione quotidiana, il film inquadrerà Stefano prima e durante il carcere, soffermandosi sulla cosa più sconvolgente del suo caso: la sottovalutazione, la noncuranza”.

Spiega Trinca, “qui non ci sono mostri, non ci sono veri e propri cattivi, ma persone che non compiono il loro dovere. Non so se possa scuotere la società un film di denuncia come questo, ma la trasfigurazione del cinema vuole attribuire importanza all’idea della memoria, affinché il caso Cucchi non venga lasciato cadere né delegato a trattazioni spettacolari. Vogliamo dare testimonianza”. Jasmine Trinca ha incontrato e conosciuto Ilaria Cucchi, che però non è coinvolta direttamente nel progetto.

Su un piano più strettamente politico, la Trinca sottolinea: “Io non ho paura di dirmi compagna”, ma precisa che non parteciperà all’evento del Campo progressista di Giuliano Pisapaia il 1° luglio in piazza Santi Apostoli “perché non sarò a Roma”. Viceversa, non rinnega il favore accordato ai politici di professione durante il talk show “Otto e mezzo” su La7, e rileva “come prima di Grillo e del Movimento 5 Stelle lo spettacolo già si era impadronito della politica: più di vent’anni fa, con Berlusconi”.

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