In memoria di Sal

"Il suo dramma è quello di tanti nel mondo dello spettacolo", dice James Franco. Al lido con il film-ricordo su Mineo, l'attore di Gioventù Bruciata
4 Settembre 2011
In memoria di Sal
Sal Mineo

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Dopo aver interpretato nel 2001 James Dean nel film biografico per la tv diretto da Mark Rydell, James Franco ha voluto raccontare da regista la storia dell’altro protagonista maledetto di Gioventù Bruciata, Sal Mineo, che per il film ottenne una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista e morì tragicamente a 37 anni dopo una misteriosa aggressione.
Il risultato è Sal, proiettato ieri a mezzanotte nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia. “Sal personifica un dramma vissuto da tanti personaggi del mondo dell’arte. Vi sono persone che hanno passione e talento, ma a volte finiscono nel dimenticatoio per vari motivi non dipendenti dalla loro volonta”. “Sal non era più in grado di recitare come avrebbe voluto e io credo che sia veramente triste non potersi esprimere, perciò ho deciso di raccontare la storia per conto di Sal”, spiega l’attore e regista nominato agli Oscar quest’anno per 127 ore.
“Sono entrato in contatto col lavoro di Sal Mineo – spiega Franco – quando ho interpretato James Dean molti anni fa. Il regista del film conosceva molto bene Sal e quindi mi sono appassionato al suo lavoro. Poi ho letto la sua biografia e sono rimasto toccato, ho sentito teorie prive di fondamento sulla sua terribile fine. Dopo il delitto molti hanno diffuso la voce che Mineo fosse stato accoltellato da un amante. Il suo ricordo è stato offuscato dai pettegolezzi e questo ne ha influenzato negativamente la memoria. Io ho cercato di rimettere a posto le cose”, sottolinea. “Da regista – aggiunge la star – volevo fare qualcosa che rappresentasse Sal e allo stesso tempo riflettesse il mio concetto di cinema. Se devo pensare a un regista che mi ha influenzato il mio modello è Gus Van Sant. La sua visione del ritmo e della struttura hanno influenzato molto il mio lavoro. Invece la scelta di usare molti primi piani insistiti è mia”. Il ruolo del giovane e tormentato attore, noto per la sua bisessualità, è stato affidato a Val Lauren.
Attore, regista, relatore e protagonista tanto della Mostra del Cinema di Venezia quanto della Biennale d’Arte, la presenza a Venezia di James Franco, l’attore candidato all’Oscar quest’anno per 127 ore, è davvero poliedrica e legata a doppio filo a Gioventu’ Bruciata. In occasione del Centenario della nascita di Nicholas Ray, leggendario regista del film interpretato da James dean e Sal Mineo, la Mostra di Venezia ha organizzato una tavola rotonda su di lui, in cui Franco è uno dei relatori, che seguirà alla proiezione di un altro capolavoro di Ray, We Can’t Go Home Again. E da lunedì sia We Can’t Go Home Again che Sal saranno proiettati all’Isola della Certosa, rispettivamente al Castello delle Polveri e alla Casa dell’Ortolano, come parte di un sistema di proiezioni e installazioni che ha al centro Rebel, opera ideata dallo stesso Franco, omaggio a Rebel Without a Cause (titolo originale di Gioventù Bruciata), in cui il film originale diventa un prisma che ne destruttura i temi e gli eventi, e li riflette in un irrisolto amalgama concettuale. L’installazione è un evento collaterale della 54ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

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