In carcere per Tornatore

La Buy in anteprima sul suo ruolo ne La sconosciuta: "In massima sicurezza, nella prigione di Provenzano"
29 Aprile 2006
In carcere per Tornatore
Margherita Buy

Quattro giorni nel carcere di massima sicurezza di Terni, che oggi ospita il superlatitante Bernardo Provenzano. Questa l’esperienza di Margherita Buy sul set de La sconosciuta, il nuovo film di Giuseppe Tornatore in cui interpreta l’avvocato della protagonista russa Xenia Rappoport. Le prime indiscrezioni sul blindatissimo film del regista di Malena e Nuovo Cinema Paradiso con Michele Placido e Claudia Gerini, trapelano al Festival Linea d’Ombra di Salerno. Alla manifestazione, dove è ospite per tenere un workshop, la Buy parla di “un’esperienza impressionante e fuori dal mondo”. “Si è trattato di un periodo molto breve ma particolarmente intenso – rivela l’attrice -. Ero già stata in altre carceri, ma quello mi ha lasciato un segno particolare. Intorno a noi c’era gente pericolosissima: non soltanto il figlio di Riina, ma anche tanti detenuti per crimini sessuali”. E poi, ricorda ancora l’attrice: “Faceva un freddo terribile e sembrava di essere in un’altra dimensione. Dover consegnare tutti gli effetti personali all’entrata era un po’ come lasciare la nostra vita fuori dal carcere”. 
All’arrivo sul set, tra gennaio e febbraio, la Buy racconta di essersi sentita un po’ ospite: “Il resto del cast era già affiatato e al lavoro da tempo. Tornatore però lo conoscevo già e mi ha subito messo a mio agio”. Di lui, l’attrice dice di apprezzare soprattutto la grande attenzione nella composizione delle inquadrature e la straordinaria cultura cinematografica. “Per questo è anche un regista molto esigente – spiega -. Dalla protagonista russa ha preteso che imparasse l’italiano in un mese e alla fine ci è anche riuscito”. Da poco reduce dal successo del Caimano, che le è valso la nomination al David come migliore attrice protagonista, la Buy tenta poi un accostamento con Nanni Moretti: “Sul set è molto diverso da quanto si pensi. Per quanto sembri così puntiglioso, con me è stato molto cordiale e simpatico. Con Tornatore, che è decisamente più schivo e riservato, credo che al massimo condividano il credo politico”. Tra gli altri appuntamenti, il festival diretto da Peppe D’Antonio, ha oggi offerto nell’ambito della sezione cinema curata da Maurizio di Rienzo un incontro con Pivio e Aldo De Scalzi, celebre coppia di musicisti per il cinema, che ha tra l’altro firmato le colonne sonore di film come Casomai, El Alamein e Il bagno turco. Sempre in giornata, in anteprima è stato presentato Viaggio alla Mecca di Ismael Ferroukhi, mentre in concorso sono passati l’olandese Someone Else’s Happiness di Fien Troch e il rumeno Lovesick di Tudor Giurgiu. Delle loro opere prime, hanno infine parlato al pubblico i registi Francesco Patierno, Fausto Brizzi, Fausto Paravidino e Francesco Munzi

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