Il 2019 di 01 Distribution

"Varietà di generi e identitarietà contro l'omologazione sovranazionale delle piattaforme", dice l'ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco. Da Il primo re a Pinocchio, ecco il listino
Il 2019 di 01 Distribution

“Il mercato si aspetta da Rai Cinema un listino all’altezza dei precedenti. Si tratta di un impegno e allo stesso tempo di una sfida che si rinnova ad ogni stagione”. Parola di Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema, che presenta il listino 2019 di 01 Distribution a Torino.

Paolo del Brocco, ad Rai Cinema

Forte di “una quota di mercato superiore al 12%”, che vale a 01 la quarta piazza dopo Warner, Disney e Universal. ovvero un incasso di 70 milioni di euro per 10-11 milioni di biglietti, nell’anno che si sta per concludere (il 30 novembre), il listino sarà “ancora una volta costruito sotto il segno della varietà e della qualità: opere di grandi autori, esordienti di talento, pochi e selezionati titoli internazionali”.

 

“Il mercato sala italiano – osserva Del Brocco – è molto complicato per il nostro cinema, dobbiamo tenere forte l’identitarietà, perché le piattaforme streaming sono sì importanti ma interessate a un prodotto standardizzato per il gusto internazionale: per di più non producono”.

Ricordando i frutti di “una ricerca incessante, nomi come Sydney Sibilia, Matteo Rovere, Pif, Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, Valerio Mastandrea, i Manetti Bros e ora il maestro della graphic novel Igort”, che dirige Toni Servillo in 5 è il numero perfetto, Del Brocco indica quale stella polare dell’offerta per il 2019 “la varietà, la commistione di generi e la varietà di genere”.

Dal 21 febbraio in sala, Modalità aereo di Fausto Brizzi “è una commedia, ma anche un family”; Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, sugli schermi il 10 gennaio, è “una commedia girata con i toni di un gangster movie”; Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri un noir metropolitano; Il campione, esordio di Leonardo D’Agostini, è un coming of age; Dolceroma di Fabio Resinaro un giallo puro, mentre  Non sono un assassino di Andrea Zaccariello un legal thriller, tratto dall’omonimo romanzo di Francesco Caringella, e Il grande spirito di Sergio Rubini una commedia amara.

Ancora ignota la data d’uscita di Freaks Out, opera seconda del Gabriele Mainetti di Jeeg Robot, a fine gennaio arriva Il primo re di Matteo Rovere, che inquadra Romolo e Remo in lingua protolatina, tra marzo e aprile sarà la volta di Vivere di Francesca Archibugi, in formato famiglia, e Momenti di trascurabile felicità di Daniele Luchetti, con Pif.
Poi, Gabriele Muccino con il sentimentale I migliori anni, Gabriele Salvatores, “di nuovo on the road, questa volta per raccontare la storia di un padre e un figlio tra disagio e handicap” con Se ti abbraccio non aver paura.

Non solo, il 2019 “è un anno fortunato – promette Del Brocco – che vede l’uscita delle opere di alcuni dei nostri autori più cari: Marco Bellocchio, Matteo Garrone, Gianni Amelio, Mario Martone. Ognuno di loro sceglie di raccontare non una propria storia, ma storie vere, personaggi storici, fatti realmente accaduti o storie universali”. Così Bellocchio con Il traditore, ovvero Tommaso Buscetta interpretato da Pierfrancesco Favino, Gianni Amelio con Hammamet, “i sentimenti dell’uomo e non un giudizio politico su Craxi”, Mario Martone con Capri – Revolution (dal 20 dicembre in sala), Matteo Garrone con il super-atteso Pinocchio, in cui Roberto Benigni sarà Geppetto.

Infine, i titoli internazionali: Anna, “il ritorno a quel che sa fare meglio” di Luc Besson; The Lost Prince di Michel Hazanavicius; il papabile per gli Oscar Beautiful Boy di Felix Van Groeningen; Flarsky di Jonathan Levine; John Wick Capitolo 3 di Chad Stahelski; After di Jenny Gage e 355 di Simon Kinberg.

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