I Taviani alla Berlinale

La masseria delle allodole evento speciale al festival. Completato il cartellone con Ozon, Rampling e la Stone
23 Gennaio 2007
I Taviani alla Berlinale

Ci saranno anche i fratelli Taviani alla 57a Berlinale. Completa la rappresentanza italiana il loro blindatissimo La masseria delle allodole sul genocidio armeno, che sarà presentato il 14 febbraio come evento speciale del festival. Il film, ispirato all’omonimo romanzo di Antonia Arslan, si aggiunge così a In memoria di me, con cui Saverio Costanzo concorre per l’Orso d’Oro, e al drammatico Riparo-Anis tra di noi di Marco Simon Puccioni, nella sezione Panorama. Secondo quanto dichiarato oggi dai Taviani a un noto quotidiano, La masseria delle allodole approderebbe a Berlino dopo essere stato a lungo conteso anche dal festival di Cannes. Nonostante la particolare sensibilità della Francia, che ha addirittura istituito sanzioni ad hoc per chi neghi l’esistenza del genocidio armeno, a convincere Paolo e Vittorio Taviani sarebbero stati calore e insistenza dello stesso direttore del festival Dieter Kosslick. Soprattutto nel momento in cui la Turchia sta negoziando l’entrata nell’Unione Europea, la tematica del film si preannuncia dirompente: al centro della storia, interpretata fra gli altri da Alessandro Preziosi, Yvonne Sciò, André Dussollier e Mohammed Bakri, è infatti il massacro delle minoranze armene, perpetrato dai turchi alleati ai tedeschi fra il 1915 e il 1916.
La notizia della partecipazione dei Taviani alla prossima Berlinale, in programma dall’8 al 18 febbraio, arriva nello stesso giorno in cui si completa il cartellone dei film in competizione. Fra le principali new entry annunciate dagli organizzatori c’è il dramma Angel di François Ozon, che chiuderà il festival. Attesissima interprete della storia, incentrata sull’ascesa e il declino di una giovane di umili origini nell’Inghilterra di inizio secolo, è Charlotte Rampling. Con lei in concorso anche Sharon Stone, che affiancherà Timothy Hutton nell’indipendente When a Man Falls in the Forest di Ryan Eslinger e il Jamie Bell di Billy Elliot, protagonista dell’inglese Hallam Foe di David Mackenzie. Fuori concorso si aggiungono poi il drammatico Diario di uno scandalo con Judi Dench e Cate Blanchett, ispirato da Richard Eyre al romanzo di Zoe Heller, e il fantastico 300 sulla battaglia delle Termopili, per cui Zack Snider si è avvalso delle illustrazioni di Frank Miller. Per l’Orso d’Oro concorreranno anche l’israeliano Beaufort di Joseph Cedar, sulle ultime truppe di stanza in Libano, il sudamericano The Year My Parents Went on Holiday sull’odissea di un figlio di desaparecidos, e il ritorno del protagonista del El Custodio, Julio Chavez, col film El Otro di Ariel Rotter.

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