I 90 anni del cinema sonoro in Italia

La storia di Dria Paola, che fece parlare lo schermo. Rovigo celebra l’anniversario con uno spettacolare videomapping sulle due torri
30 Settembre 2020
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I 90 anni del cinema sonoro in Italia

Il cinema sonoro italiano compie 90 anni. Dria Paola, “la ragazzina che fece parlare il cinema”, sarà celebrata dalla sua città, Rovigo, con uno spettacolare videomapping notturno sulle millenarie Torri del Castello nel giorno dell’anniversario de “La Canzone dell’amore”, primo film sonoro italiano della storia.

Il film che ha cambiato la Storia
Novant’anni fa, il 7 ottobre del 1930, esce in tre cinema italiani, al Supercinema di Roma, al Corso di Milano e al Ghersi di Torino, “La canzone dell’amore”, il primo film sonoro italiano, quello che Alessandro Blasetti, il più importante regista dell’epoca, definirà “un avvenimento base nella storia del cinematografo italiano”. Il “film che parla”, ispirato alle “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello, è un successo clamoroso che fa il tutto esaurito per mesi e che segna la linea di confine tra il muto e il cinema come lo vediamo adesso, la più grande rivoluzione
della Storia della celluloide, tre anni dopo l’uscita dell’americano “Il cantante di jazz”.

L’attrice più amata dagli italiani
Dria Paola, nata a Rovigo il 21 novembre 1909, vero nome Pietra Giovanna Matilde Adele Pitteo, ha solo 21 anni e un unico film alle spalle quando entra nella Storia nella parte di Lucia, la protagonista del film. Per vent’anni e una trentina di film, l’ultimo è “Pantera nera’ nel 1941, Dria Paola ha un popolarità che gareggia con quella della Garbo ed è considerata, come Mary Pickford in America, “la fidanzatina d’Italia”. Tiene a battesimo Alberto Sordi, Totò, Anna Magnani, Erminio Macario, recita con Vittorio De Sica, Ettore Petrolini, Amedeo Nazzari, lascia tutto per amore, ma finisce la sua vita in povertà, sola e assistita dalla Legge Bacchelli.

La città illumina le Torri con il video mapping
Mercoledì 7 ottobre alle 21 in punto, l’ora in cui 90 anni fa veniva proiettato per la prima volta “La Canzone dell’amore”, e per tutta la durata del film, un’ora e trentaquattro minuti, le Torri del Castello di Rovigo, che quest’anno celebrano i 1100 anni, saranno lo schermo di uno spettacolare videomapping. Su una delle torri sarà proiettate una videoanimazione dedicata a Dria Paola realizzata dal Conservatorio di Rovigo e accompagnata dal Dipartimento musica da film e sull’altra Torre la versione integrale del film “La Canzone dell’amore” L’iniziativa, realizzata dalla Polesine Film Commission, è patrocinata dal Ministero della Cultura, finanziata dalla Fondazione Cultura e patrocinata dal Comune di Rovigo.

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