Helen Mirren, regina di Berlino

Parla l'attrice Orso d'Oro alla carriera alla 70° Berlinale: "Come donna britannica, sarei rimasta volentieri europea", dice a proposito della Brexit. E sul sessismo: "Ancora elemento dominante, chi lo nega è in malafede"
Helen Mirren, regina di Berlino
Helen Mirren - Foto Karen Di Paola

Nel 2019 è stata Charlotte Rampling – quest’anno è il premio Oscar Helen Mirren (The Queen, 2007) ad aver ricevuto l’Orso d’oro alla carriera della Berlinale. Poche ore prima della cerimonia di premiazione, l’attrice britannica ha rivelato una delle sue ricette per il successo.

“Il mio Oscar si innamorerà di quest’orso”, ha detto la 74enne appena ricevuto il premio sul palco del Berlinale Palast. Ma dopo l’ironia arriva la politica.

“Come donna britannica, sarei rimasta volentieri europea”, ha sottolineato tra gli applausi del pubblico. “Per quanto riguarda il ruolo delle donne nell’industria cinematografica, il sessismo, è ancora un elemento dominante e chi lo nega è in malafede. Le cose stanno cambiando, ma non abbastanza e non abbastanza in fretta”.

Il segreto di un successo così solido e costante? “Leggo sempre le sceneggiature dei film all’incontrario, dalla fine all’inizio.  Se il mio ruolo appare anche nell’ultima pagina – allora tutto bene, lo accetto. In caso contrario, arrivo fino a dove compare il mio personaggio. Se scompare in silenzio già prima della metà,   non vale la pena leggere la sceneggiatura dall’inizio, non sarà un buon ruolo”.

Nella sua carriera di oltre 50 anni, Mirren si è cimentata con una gamma vastissima di generi, dal poliziesco all’Arthouse. Ha celebrato il suo più grande successo nel ruolo di un’ inavvicinabile regina Elisabetta II nel dramma storico The Queen. Il film del 2006 ha anche segnato il culmine dell’omaggio in cinque parti che la Berlinale ha dedicato quest’anno all’attrice.

“Helen Mirren ha sempre impressionato per la sua personalità forte alla base di interpretazioni potenti”, ha dichiarato la nuova direttrice esecutiva della Berlinale Mariette Rissenbeek alla cerimonia di premiazione.

“Dicono che io interpreti sempre personaggi di donne forti, ed è un grande piacere che il pubblico e la critica mi veda così. Ma guardate bene i miei film! Tra le pieghe della mia recitazione c’è sempre il dubbio, la debolezza, il terrore o la disperazione. Solo che noi donne siamo bravissime a nascondere i nostri sentimenti quando necessario. Per proteggerci. Per andare avanti. Per vincere le nostre battaglie”.

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